di A.D.M
«Mi sono sentita come una bambina nel Paese delle Meraviglie». Queste le parole di una delle partecipanti alla prima dello spettacolo di Blanca Li Le Bal de Paris, in scena nella Sala XVII Settembre del Nuovo-Menotti fin dalle 11 del mattino del primo giorno di Festival di Spoleto e con repliche per tutta la durata della 65esima edizione. Parlare di spettacolo è riduttivo così come definirla esperienza sensoriale o immersiva non spiega davvero la portata di ciò che lo spettatore si troverà davanti. Le Bal de Paris è, infatti, soprattutto un viaggio di 35 minuti a cui si assiste e di cui si diventa protagonisti, con tutti i sensi che sono chiamati in causa.
Festival di Spoleto, Blanca Li assolutamente imperdibile La splendida sala XVII Settembre si presenta al pubblico come un piccolo ring hi tech: lo spettatore viene vestito dalla testa ai piedi con una serie di dispositivi e istruito per poter godere della scoperta dei mondi fantastici e al tempo stesso incredibilmente reali letteralmente capaci di togliere il fiato. Protagonista è Adele, al rientro a Parigi dopo un lungo viaggio in giro per il mondo, che viene catapultata, come il pubblico, al ballo organizzato in suo onore dal padre. Qui ritrova il suo primo amore, Pierre, per una festa straordinaria, con centinaia di musicisti, altrettanti ballerini, giardini magici, traghetti, tram e naturalmente Parigi, con la sua torre Eiffel. Un solo dettaglio: l’avatar di ogni spettatore avrà la possibilità di indossare dei capi d’alta moda della Maison Chanel, tutti chiaramente di una bellezza straordinaria. Un plauso ai quattro performer Genci Hasa, Margalida Riera Roig, Melissa Cosseta, Gael Rougegrez, anche loro avatar, per l’ecletticità della loro presenza scenica, per la capacità di accompagnare, sostenere, coinvolgere e impreziosire l’intera struttura dello spettacolo in un connubio vincente tra finzione e realtà dove ciò che non è reale suscita emozioni intense e profondamente autentiche. Assolutamente imperdibile.
