Tassa pubblicità, nuova proroga

di Chiara Fabrizi
Twitter @chilodice

È arrivato dopo quattro ore abbondanti di lavori il via libera dell’assemblea dei soci al nuovo statuto della Fondazione Festival. A capo del Consiglio di amministrazione (Cda), finora Comitato di gestione, siederà il sindaco pro tempore, mentre al suo fianco, oltre a Regione e Mibac, resteranno le istituzioni bancarie della città: Fondazione Carispo e Spoleto Credito e Servizi (Scs). Sacrificata sia la Provincia che il membro elettivo, a dispetto dell’emendamento proposto mercoledì dal primo cittadino Daniele Benedetti.

Dentro le banche, fuori la Provincia La chirurgica opera di mediazione condotta su più fronti e sottotraccia, alla fine, ha consegnato un assetto ampiamente condiviso. La modifica della composizione del Cda, passato da 7 a 5, è stata licenziata all’unanimità, anche se in una prima votazione i 33 soci hanno faticato a trovare la quadra. A non convincere era la specifica della titolarità degli scranni assegnati ai presidenti Dario Pompili e Giovannino Antonini, poi superata con la formula del «legale rappresentante o un suo delegato».

Direttore amministrativo e onorario Modificata anche la procedura di nomina del direttore amministrativo su cui da oggi si dovranno pronunciare i 5 del Cda su proposta del sindaco, mentre finora era stato necessario il parere positivo del Mibac. Non è stato, invece, neanche messo in discussione il veto del Mibac sulla scelta del direttore artistico. Al board della Fondazione Festival spetterà anche la nomina del presidente onorario, incarico precedentemente affidato al presidente e al direttore artistico.

Investimenti sicuri e alienazioni da discutere Qualche mal di pancia si è registrato sul capitolo degli eventuali investimenti della Fondazione Festival che, dopo gran discutere, potranno interessare solo «titoli con rating AA», al palo anche derivati e subordinati. Le alienazioni dei beni immobili, invece, dovranno incassare il via libera dei due terzi dell’assemblea dei soci a cui, secondo un altro emendamento, «il Cda dovrà annualmente sottoporre la pianta organica e il relativo mansionario».

Bilancio di previsione Sbrigata, tra affanni e frizioni, la pratica delle variazioni di statuto, i 33 soci sono stati chiamati ad approvare il bilancio di previsione per l’edizione numero 56 del prestigioso Festival. Conti alla mano, non sembrerebbero esserci particolari novità per l’edizione 2013 che si prepara a un nuovo cartellone ricco di prosa. Il documento economico è stato licenziato a maggioranza con l’astensione di Francesco Reggiani e Carlo Petrini e il voto contrario di Angelo Loretoni.

Le parole del sindaco Daniele Benedetti «Come accade in molte altre realtà italiane – si legge in una nota – anche a Spoleto la Fondazione del principale festival della città sarà rappresentata dal sindaco pro tempore. La giornata di oggi è un passo importante per la definizione e l’assetto di un organismo amministrativo di importanza strategica per il futuro di una delle manifestazioni culturali più prestigiose del nostro Paese». E poi: «Voglio ringraziare il Maestro Giorgio Ferrara, i membri del comitato di gestione che hanno contribuito a rilanciare la manifestazione a livello internazionale e – naturalmente – il ministro Lorenzo Ornaghi e il Mibac per aver sostenuto la legge che garantisce un contributo annuale di un milione di euro al Festival dei Due Mondi quale manifestazione di prestigio internazionale».

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