Robert Wilson che ritorna dirigendo Mikhail Baryshnikov e Willem Dafoe in «The old woman» di Daniil Kharms, uno degli autori più importati dell’avanguardia russa; Luca Ronconi con la «Pornografia» di Gombrowicz e Peter Stein per «Il ritorno a casa» di Harold Pinter; e poi ancora la nuova compagnia di Benjamin Millepied, Anna Galiena, Sebastiano Lomonaco, Isabella Rossellini, Adriana Asti (in un doppio Jean Cocteau) e la «Trilogia des iles» di Irina Brook. Come spiegato mercoledì a Roma nel corso della presentazione del cartellone, sarà un’edizione numero 56 del Festival dei Due mondi di Spoleto «controcorrente», un misto di «avanguardia e tradizione – ha detto il direttore artistico Giorgio Ferrara -, rivoluzione e conservazione, nuove generazioni e mostri sacri» quella che andrà in scena nella città umbra dal 28 giugno al 14 luglio.
Apre Ferri, chiude la Scala Il via del festival, che prevede oltre 120 aperture di sipario, è affidato ad Alessandra Ferri e al suo debutto alla coreografia chiamato «The piano upstairs», con Ferri che danzerà insieme alla star di Broadway Boyd Gaines su regia dello stesso Ferrara. A chiudere, il tradizionale concerto con la Filarmonica della Scala di Milano che omaggerà Verdi e Wagner, di cui ricorrono i bicentenari. A firmare il manifesto dell’edizione 2013 è invece il pittore toscano Sandro Chia (tra i punti di riferimento Chagall, Picasso, Cézanne e De Chirico) che, con il suo bacio, simboleggia l’intrecciarsi dei diversi linguaggi del festival.
Controcorrente «In un tempo e in un Paese difficili – ha detto Ferrara -, il Festival di Spoleto ha continuato, controcorrente, a crescere, facendosi sempre di più interprete della nostra epoca. Anche quest’anno sarà terreno d’incontro tra avanguardia e tradizione, rivoluzione e conservazione, nuove generazioni e mostri sacri, restando comunque fedele alla qualità e all’eccellenza delle proposte e aprendo i suoi confini a tutte le espressioni artistiche più vitali e interessanti dai palcoscenici del mondo». Come negli anni passati, ci saranno i soliti concerti di mezzogiorno, al Teatro Carlo Melisso Spazio Carla Fendi, durante i quali sarà eseguita l’opera completa per pianoforte di Claude Debussy. Sempre per quanto riguarda la musica, è in programma un concerto dell’orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova con pezzi di Schumann e Tchaikovsky.
Teatro Due le opere in cartellone: «Il matrimonio segreto», dramma giocoso in due atti di Domenico Cimarosa, con Ivor Bolton come direttore d’orchestra, e «Croquefer&Tulipatan», di Jacques Offenbach. La sezione teatro offre un’ampia scelta di rappresentazioni e una, «Dopo il silenzio» sarà davvero particolare visto che è tratta dall’ultimo libro del presidente del Senato Pietro Grasso. Un «dialogo acceso e vibrante tra due generazioni – si legge nel programma del Festival – con un uomo che porta con sé la drammatica storia della Seconda Repubblica e sente il dovere di farla conoscere ai giovani». Un’altra rappresentazione singolare è «Green porno», di Isabella Rossellini e Jean-Claude Carriere, che si presenta, ha detto Ferrara illustrando oggi a Roma il programma del Festival, come un «progetto apparentemente folle sulla sessualità degli animali».
Incontri e mostre Vescovi e cardinali come Rino Fisichella, Gianfranco Ravasi e Vincenzo Paglia saranno invece i protagonisti della serie di incontri intitolata «Le opere della misericordia». In programma anche un confronto tra Corrado Augias e Ernesto Galli della Loggia in merito a una critica d’Oltralpe a proposito dell’Italia. Il critico d’arte e accademico Achille Bonito Oliva firmerà poi per il festival una mostra dal titolo «Sconfinamenti», che segna l’avvio di un percorso quinquennale sancito da un accordo tra Bonito Oliva e il festival. Nel corso della conferenza stampa infine, che si è tenuta al ministero per i Beni culturali, il ministro Lorenzo Ornaghi ha rivolto parole di apprezzamento per il festival, ricordando il milione di euro in più (oltre agli 1,2) arrivati grazie alla legge 238. Un ulteriore finanziamento che riconosce «il prestigio internazionale del Due mondi – ha detto -, che è una delle risorse più importanti per la cultura italiana ed europea».
