di Lucia Caruso

Per festeggiare i 40 anni di Umbria Jazz, dopo aver griffato il manifesto di quest’anno, Giuliano Giuman ha fatto dono al Santa Giuliana e alla kermesse perugina di un’opera: “Varianti Vibrazioni”, che campeggia colorata e vitale sul prato tra il ristorante e l’arena.

Le installazioni Si tratta di due installazioni, “Trio j 2013” e “Acqua, vento e fuoco”, dalle geometrie decise e dai cromatismi vivaci, che si fanno ritmo, movimento, suono, grazie  ai giochi di luce ad intermittenza, all’interno delle lastre di vetro dipinte a gran fuoco, creando  vibrazioni continue e concedendo vitalità all’opera.

Il maestro Giuman, docente di tecnica della vetrata all’Accademia di Brera, che vive e lavora tra Perugia e Milano, ha scelto per questo speciale dono a Uj di dare vita ad un dialogo concettuale tra il mondo della pittura e quello della musica, che hanno in comune la forza di riuscire a trasformarsi in infinite variabili a partire da pochi elementi. E come i colori primari, il giallo, il rosso e il blu, combinati tra loro creano infinite varianti cromatiche, così le note musicali messe insieme possono dare vita a molteplici variabili di tono.

Nei cromatismi e nelle trasparenze la materia fluttua, in un divenire che pare quasi seguire il ritmo dei concerti dell’Arena. Qualunque sia il tempo imposto alle note, la realizzazione non è espediente per raccontare il movimento, le vibrazioni, l’ emozione. Ma l’opera diventa essa stessa il contenuto del suo racconto e quindi dinamismo, impulso e sentimento.

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