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martedì 19 ottobre - Aggiornato alle 14:51

Vacanze lungo le strade del rock? Ecco l’«Atlante» di Ezio Guaitamacchi: «Giovani, bisogna andare a Londra»

Il volume del giornalista, musicista e conduttore è stato presentato a Perugia nell’ambito di Umbria Jazz

Un momento della presentazione (foto U24)

di Daniele Bovi

Qual è oggi una città imprescindibile per chi volesse fare un viaggio musicale? Secondo Ezio Guaitamacchi è Londra, dove oggi un giovane «dovrebbe andare almeno una volta». Il responsabile del settore musica della casa editrice Hoepli l’ha consigliata giovedì alla Feltrinelli di Perugia durante la presentazione del suo «Atlante rock», un «viaggio nei luoghi della musica» come recita il sottotitolo del volume; una musica che è stata anche «la scusa per scoprire posti nuovi». «Il mio luogo dei sogni però – ha detto – rimane la California e in particolare San Francisco, dove intorno agli anni ’60 per la musica è stato un periodo simile a quelli del Rinascimento italiano». Accanto a Guaitamacchi Brunella Boschetti, che ha cantato alcuni brani di Johnny Cash e Jefferson Airplane, con l’autore del libro alle chitarre, e la giornalista de La Nazione Umbria Donatella Miliani. Guaitamacchi, direttore di Jam Tv, è un giornalista e critico musicale, autore e conduttore radio-tv, scrittore, musicista, docente e performer, insomma, «nella vita faccio un sacco di cose divertenti».

IL LIBRO DI PAOLO FRESU
IL LIBRO DI ASHLEY KAHN

Il libro Tra queste ci sono i viaggi e i circa 30 itinerari proposti al lettore tra Stati Uniti, Inghilterra e Irlanda, una terra, quest’ultima, «che primeggia per raffinatezza e originalità musicale». Una serie di tragitti sonori dalla «autostrada del Blues» alle stradine di Dublino, dalla provincia americana al nord dell’Inghilterra passando per le grandi capitali della musica (Londra, New York, New Orleans, Memphis, Chicago, Austin, la Seattle degli anni ’80 e ’90). Una vera e propria guida che necessariamente non può essere onnicomprensiva: «Fuori ad esempio – ha spiegato l’autore – rimane quel triangolo formato da L’Havana, New Orleans e Salvador de Bahia; è qui che c’è la miglior musica spontanea». Quanto a una mappa sull’Italia, «sarebbe una grande impresa, ma io non me la sento; però sono pronto a pubblicare il lavoro di chi vorrà farlo». La presentazione rientrava tra quelle di libri e cd organizzata da Feltrinelli nell’ambito di Umbria Jazz. Dopo quelle con al centro i volumi di Paolo Fresu, Ashley Kahn e Guaitamacchi, sabato (giorno in cui suonerà a Perugia Brian Wilson) toccherà alle 15.30 al libro sui Beach Boys, «Good vibrations», di Aldo Pedron e Roberta Maiorano.

Twitter @DanieleBovi

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