Quantcast
martedì 19 ottobre - Aggiornato alle 13:59

Umbria jazz vola in Cina: sarà ospite speciale dell’inaugurazione di un parco commerciale ispirato all’Italia

Dall’1 al 7 ottobre il festival sarà a Changsha con alcuni artisti per il taglio del nastro della HB italian town

Il progetto della HB Italian town

Umbria Jazz torna in Cina, a Changsha, dall’1 al 7 ottobre nell’ambito dell’HB Town Music Festival. Lo fa con un programma che vedrà impegnati il quartetto di Fabrizio Bosso, i Funk Off, il Big Easy trio con Karima e Mauro Ottolini, il quintetto di Alan Harris e la Bob Malone Band. Umbria Jazz sarà in questa occasione l’ospite speciale della kermesse, con il compito di inaugurare il parco giochi e commerciale, la HB italian town all’interno della quale c’è anche la riproduzione di una parte di Assisi, costruito da HB Town. La presenza di Uj in Cina, resa possibile dal supporto del ministero dei Beni e attività culturali, rappresenta – hanno sottolineato gli organizzatori del festival perugino – una «conferma della forte volontà di Changsha HB Town Film & Culture City di collaborare con Umbria jazz e consolidare ulteriormente un percorso di amicizia inaugurato già da molto tempo».

LO STUDIO: UJ, UN AFFARE PER TUTA LA CITTÀ

Una rassegna Il progetto prevede un lavoro congiunto che porti all’organizzazione della prima grande rassegna di musica jazz in Cina. Nella convinzione che Changsha e in particolare gli eventi di questa settimana, «possano presto diventare una piattaforma privilegiata per l’introduzione di esperienze di eccellenza nel settore dell’arte, della musica e degli spettacoli». La Cina – sottolinea ancora Uj -, impegnata in un processo di apertura culturale ed economico, è alla ricerca di una manifestazione di livello internazionale dedicata alla musica jazz. La collaborazione con Umbria Jazz si inserisce quindi nel percorso per la creazione di una rassegna di grande qualità da inserire all’interno dei grandi circuiti internazionali.

I commenti sono chiusi.