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domenica 16 maggio - Aggiornato alle 14:11

Umbria jazz e sicurezza, Pagnotta attacca sulle file ai Carducci: «Cose ridicole». Orvieto in bilico

Il direttore artistico: «Centinaia di persone ad aspettare mentre ai concerti gratuiti c’era poca gente. UJ Winter? Istituzioni facciano il loro lavoro»

Concerti ai Giardini Carducci ©Fabrizio Troccoli

di Daniele Bovi

Così come nel 2017, anche quest’anno a tenere banco durante la conferenza stampa finale di Umbria Jazz è stato il capitolo sicurezza. Un elemento centrale per la piena riuscita del festival, con i piani elaborati da istituzioni e forze dell’ordine che influiscono in modo importante sulla fruibilità di una manifestazione così popolare. Un anno fa i vertici del festival chiesero modifiche importanti che, almeno per quanto riguarda piazza IV Novembre, in parte ci sono state (vedi la riduzione dell’area transennata), ma in altri casi – come la zona dei giardini Carducci – no. «Vero che Perugia era tutta intasata tranne – attacca il direttore artistico Carlo Pagnotta – davanti ai concerti gratuiti. Spesso ci sono state file di fronte al Brufani mentre ai Carducci c’era poca gente; cose ridicole. Per due sindaci di Torino che hanno sbagliato ci rimettiamo noi». Nei giorni scorsi è arrivata una direttiva del capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno che, in parte, modifica la ormai famigerata circolare Gabrielli, ma non è ancora chiaro se e come potrà incidere in futuro sull’organizzazione del festival.

Orvieto Dubbi ci sono anche per quanto riguarda la prossima edizione invernale del festival che si dovrebbe tenere, come di consueto, a fine dicembre. Il nodo sono ovviamente le risorse che servono all’organizzazione per mettere in moto la macchina: «Per quanto riguarda Orvieto – ha assicurato Pagnotta – noi facciamo e faremo il nostro lavoro, loro (il direttore artistico intende le istituzioni, ndr) dovranno fare il loro. L’edizione invernale è parte della storia di Umbria Jazz e per quanto ci riguarda vogliamo rimanere lì». Per capire se UJ Winter ci sarà dunque bisognerà aspettare ancora qualche settimana.

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