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venerdì 22 ottobre - Aggiornato alle 19:21

Umbria jazz, per la serata d’apertura oltre a Lenny Kravitz arriva Cory Henry

All’Arena l’ex membro degli Snarky Puppy arriva con i suoi Funky Apostles

Cory Henry

Cory Henry e i suoi Funky Apostles saranno protagonisti a Umbria jazz il 10 luglio, prima di Lenny Kravitz, all’arena Santa Giuliana. L’ex membro degli Snarky Puppy (ascoltati già diverse volte a Umbria jazz) e la sua band combinano una grande vena R&B con influenze jazz e gospel, plasmando una performance dove talento e groove la fanno da padrone. Un opening-act di grande prestigio – sottolinea Uj – per la rockstar americana. Con l’album di debutto con The Funk Apostles, «Art of Love», Cory Henry, di cui è appena uscito il singolo Happy Days, «ha dimostrato di essere non solo un virtuoso dell’organo ma anche cantante e songwriter di talento». Nella sua musica trova posto una rara miscela di blues, soul, R&B, afrobeat, gospel e jazz.

Chi è In America Henry è considerato un membro di quel ristretto club di musicisti che stanno immettendo nuova linfa nei generi più tradizionali. E proprio partendo dalla tradizione, e in particolare dal gospel, si è realizzato il suo ingresso nel mondo della musica. A sei anni – ricorda ancora Uj – Cory fece il suo esordio al leggendario Apollo Theatre, tempio della black music, e a 19 era in tour con Kenny Garrett. Continua ad approfondire lo studio dell’Hammond, di cui è diventato uno dei massimi specialisti, e del piano acustico ed elettrico. Sostanzialmente autodidatta, il ragazzo di Brooklyn ha raggiunto livelli altissimi di padronanza strumentale ma soprattutto ha maturato, sia come solista che come membro degli Snarky Puppy, con i quali ha vinto due Grammy, uno stile personale che è ben ancorato alle radici ma nello stesso tempo riesce a proiettarsi verso il futuro della musica americana. In questo senso è riconosciuto un caposcuola e un modello dai musicisti più giovani. Tra le collaborazioni eccellenti, da citare almeno quelle con The Roots, Boyz 2 Men, Robert Glasper, Lalah Hathaway e Bruce Springsteen.

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