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domenica 16 maggio - Aggiornato alle 14:45

Umbria Jazz, John Legend riaccende le luci e regala una rosa rossa ad una fan

Legend e Daniela, la fan invitata sul palco

di M.Alessia Manti

Fiat lux. Ci ha pensato John Legend a riaccendere le luci sul palco dell’arena Santa Giuliana. Dopo il concerto di Keith Jarrett, al buio come ha voluto lo stesso pianista per evitare ulteriori sgarri fotografici, la settimana del festival è iniziata con il big statunitense, rappresentante dell’anima soul di quest’anno.

Il musicista Trentacinquenne di Springfield, amato in tutto il mondo, ha scelto Perugia e la 40esima edizione di Umbria Jazz come data d’esordio del suo tour italiano che introduce il nuovo album, Love in the future, in uscita a settembre. E proprio del disco inedito al pubblico che lo ha atteso fin dall’apertura dei cancelli ha regalato qualche pezzo in anteprima e qualche singolo che già gira, come ‘Made to love’ e ‘Who did that to you’, che Quentin Tarantino ha inserito nella colonna sonora di Django Unchained. Un artista che incarna al meglio la figura dell’animale da palcoscenico: di bell’aspetto, ammiccante, generoso con i suoi fan. Estetica e professionalità, in un connubio dal perfetto equilibrio.

FOTOGALLERY – LEGEND IN CORSO VANNUCCI

Forma e sostanza E’ salito sul palco dopo una giornata trascorsa per le vie del centro storico, mano nella mano con la sua compagna. La coppia si è concessa qualche ora di shopping e una pizza in via dei Priori. Sorriso accattivante, jeans, maglietta bianca, giacchino rosso in pelle e il dettaglio delle bretelle pendenti: ha scelto l’Italia anche per il look, gli abiti di scena infatti – sia i suoi che quelli della band – sono stati disegnati ah hoc dalla maison Gucci. Una bella voce, delle esecuzioni molto curate e una forte presenza scenica dunque che fanno affermare senza esitazione che Legend ha tutte le carte in regola per essere considerato una star del soul moderno. Soul vecchio mischiato a quello moderno. Forma e sostanza.

LO SPECIALE DI UMBRIA24 SUL FESTIVAL

Il concerto e la rosa rossa Un concerto la cui scaletta ha ripercorso la carriera di Legend, sin dalle sue prime hit come ‘Ordinary people’, inserito nei bis, ‘Let’s get lifted’, ‘Used to love’. Decisamente non scontate le piccole parentesi di cover, con una citazione beatlesiana dei tempi di Abbey road ‘I want you’ e un omaggio al Boss Springsteen con ‘Dancing in the Dark’ e, seduto al pianoforte, una altrettanto emozionante versione di ‘Bridge over troubled water’. Un concerto che ha di certo offerto professionalità e maestria nelle sue componenti spettacolari. Il climax della serata è di certo stato il momento in cui Legend ha invitato sul palco una ragazza del pubblico. Un ballo lento alla fine del quale l’artista ha regalato una rossa rossa alla emozionata Daniela. Insomma, un concerto che gratifica, sia gli occhi che le orecchie. Con buona pace dei puristi del jazz.

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