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martedì 19 ottobre - Aggiornato alle 13:27

Umbria Jazz, il mercoledì del ritorno al genere: arrivano Molinari e il duo Bridgewater & Lewis

di M.Alessia Manti

Un mercoledì da vera patria del jazz per Perugia. Dopo le incursioni soul e blues nel corposo programma, con il concerto di John Legend e la serata di Pino Daniele e Mario Biondi che ha registrato il sold out all’arena Santa Giuliana, si prosegue con due generazioni a confronto: Simona Molinari e il duo Dee Dee Bridgewater e Ramsey Lewis.

Simona Molinari Quello della cantautrice napoletana è stato un 2013 di grande spessore artistico. Dopo l’incisione del suo quarto album in studio, accompagnata dalla Mosca Jazz Band, il suo gruppo, ha infatti partecipato a Sanremo con i brani ‘Dr. Jekyll Mr. Hyde’ – che è anche il titolo dell’album – e ‘La Felicità’. Con lei sul main stage una presenza speciale: la chitarra di Franco Cerri.

Dee Dee Bridgewater & Ramsey Lewis Cambio di palco, si sfogliano le pagine della storia. A salire sul palco dopo la Molinari sarà un duo che è una certezza. La Bridgewater e Lewis propongono un viaggio musicale senza tempo e senza generi musicali predefiniti: quando il soul era jazz e il jazz era soul, e le radio trasmettevano la buona musica, senza preoccuparsi di stili. Un vero omaggio alla grande tradizione musicale americana, da ‘And I wll always love you’ della precocemente scomparsa Whitney Houston, a ‘I can’t help you’ e ‘Save your love for me’ di Stevie Wonder, passando per la musica di Michael Franks, Gilbert Moses e tanti altri.

Chi, dove, quando: i concerti al Morlacchi Al teatro Morlacchi si parte come al solito alle 17. Protagonista il trio che ha vinto il Top Jazz di Musica Jazz come miglior talent del 2012: Enrico Zanisi trio. Per eseguire ‘Life Variations’, ultimo loro lavoro in studio con Enrico Zanisi al piano ci sono Joe Rehmer al contrabbasso e Alessandro Paternesi alla batteria.
La mezzanotte al Morlacchi è affidata invece ai Quintorigo. Reduci da Umbria Jazz Winter, mercoledì 10 tornano a Perugia per confermarsi come una delle realtà più sorprendenti del panorama musicale italiano Con ‘Quintorigo Experience’ si omaggia volutamente anche col nome Jimi Hendrix: con questa sigla infatti il grande chitarrista si presentò per la prima volta in pubblico nel 1966.

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