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domenica 9 maggio - Aggiornato alle 11:38

Umbria Jazz, il folignate Giovanni Guidi parla del concerto di stasera: «Io, centrocampista tra i giganti Rava e Stanko»

All’Arena il nuovo quintetto con due maestri della tromba e il pianista umbro: «È il gruppo più importante della mia carriera»

Giovanni Guidi

di Daniele Bovi

Un «centrocampista» con un ruolo molto importante in mezzo a due giganti del jazz. Sceso dall’aereo proveniente dalla Romania, dove ha tenuto l’ultimo concerto, il pianista folignate Giovanni Guidi si definisce così, «un centrocampista tra due trombettisti storici», ovvero Enrico Rava e il polacco Tomasz Stanko, due tra quelli che più hanno contribuito al prestigio e all’affermazione nel mondo del jazz made in Europe. Il quintetto (oltre ai tre citati ci sono Reuben Rogers al contrabbasso e Gerald Cleaver alla batteria, cioè la sezione ritmica del quartetto ‘americano’ di Stanko) salirà questa sera sul palco dell’Arena Santa Giuliana per un concerto intorno al quale c’è una certa curiosità. Il quintetto infatti rappresenta per tutti i protagonisti, comunque legati tra loro – chi più chi meno – da collaborazioni lunghe e solide, una novità. Cinque, fino a ora, le serate fatte in giro per l’Europa: «Data dopo data – racconta Guidi a Umbria24 – facciamo progressi enormi, diciamo che è un work in progress». Un lavoro dove «io – racconta – ho un ruolo molto bello, quello del centrocampista, del regista che smista le palle tra i due trombettisti e gli altri membri della band. E sono felicissimo di poter suonare a Perugia con loro».

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Il più importante Guidi, 32 anni, ne parla come del «più importante gruppo in cui io sia stato coinvolto nella mia carriera; mi è stata data fiducia come direttore ed è un insieme di grande prestigio ed esperienza». Chiunque abbia mai ascoltato i dischi dei due trombettisti sa benissimo che la poetica di Rava è assai diversa da quella del collega polacco, stessa età ma percorsi artistici dissimili: «Con Tomasz infatti – dice Guidi – la collaborazione è completamente diversa; benché abbiano la stessa età e siano entrambi europei, il loro stile è molto diverso e questo è il bello della musica jazz, un linguaggio universale che ci unisce tutti e che rende molto facile questo tipo di operazioni quando c’è una reale sintonia; altre volte invece alcuni gruppi vengono fatti un po’ a caso e la reale sintonia non c’è». Il pianista folignate in questo quintetto vede invece «intelligenza e intuito. Ogni estate giriamo festival e incontriamo musicisti, così ci siamo detti di provare a mettere insieme questo gruppo e suonare».

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I brani E a proposito del materiale che verrà proposto questa sera all’Arena, nella scaletta ci saranno brani di Stanko, Rava e altri di Guidi. Negli scorsi giorni il quintetto ha suonato pezzi come «Dama», del trombettista polacco, e «Wild dance» di Rava. «Tutti diversi – racconta – ma dal concerto viene fuori una grande coerenza complessiva». Insomma, l’appuntamento sembra essere tra quelli da non perdere. A completare la serata tornano a collaborare a Umbria Jazz il trombettista Fabrizio Bosso e l’orchestra di Paolo Silveri, che insieme avevano presentato al Pavone l’omaggio a Duke Ellington. Stavolta tocca invece a Dizzy Gillespie nel centesimo anniversario della nascita; un progetto che esordisce questa sera proprio a Umbria Jazz sul palco dell’Arena.

Twitter @DanieleBovi

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