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martedì 19 ottobre - Aggiornato alle 13:45

Umbria Jazz, gli studenti del Conservatorio si raccontano: «Un’esperienza che vale più di mille lezioni»

Per il secondo anno consecutivo il corso jazz del ‘Morlacchi’ ha il suo posto in cartellone. I giovani musicisti si raccontano

Concerti al Conservatorio di Perugia per Umbria jazz
L'Orchestra jazz del Conservatorio diretta da Raja

di Angela Giorgi

È cominciato tutto nel 2016, con l’esecuzione dell’opera di Ellington ‘Such sweet Thunder’. Allora per la prima volta gli studenti del Conservatorio ‘Morlacchi’ di Perugia sono entrati a pieno titolo, con l’orchestra jazz, nel cartellone di Umbria jazz. La convenzione tra l’istituzione e il festival si è ulteriormente consolidata nell’edizione 2017 con il programma di concerti all’auditorium del Conservatorio del 10, 11 e 12 luglio e l’esibizione di giovedì 13 luglio al teatro Morlacchi dell’Orchestra diretta da Mario Raja in ‘Raggin’ the classics’ (ore 17).

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La convenzione Reso concretamente possibile da una convenzione, il rapporto tra Umbria jazz e il Conservatorio può contare sugli ottimi numeri del dipartimento di jazz del ‘Morlacchi’, molto nutrito in tutte le classi di strumento. Come ricordano i docenti in apertura alla prima giornata di concerti di lunedì 10 luglio, l’esperienza di questi “apprendisti” del jazz non si esaurisce tra le pareti del conservatorio, ma si estende anche all’International jazz day e alle collaborazioni con il festival dei Due mondi di Spoleto e con il festival Castle jazz di Sant’Apollinare di Marsciano.

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Un’esperienza unica Un anno di studio a casa, prove, lezioni: i concerti degli studenti del Conservatorio a Umbria jazz sono il frutto di un lungo lavoro. Complice forse l’agitazione del debutto, già dalla prima giornata la concentrazione è palpabile. «Per noi è un’esperienza che vale più di mille lezioni», racconta Luca Cipiciani, al terzo anno di pianoforte. «Sei dentro il meccanismo del festival: è sicuramente una responsabilità, ma è anche occasione d’orgoglio nel vedere concretizzati i tuoi sforzi». La responsabilità e insieme l’orgoglio di vedere il tuo nome nel cartellone della manifestazione: due sentimenti contrastanti ma inseparabili, che spingono gli studenti a fare sempre meglio. «Cercare di dare il meglio di te, semplicemente. Farsi conoscere dal pubblico, in questo momento e almeno per me, non è la cosa più importante».

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