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mercoledì 19 maggio - Aggiornato alle 03:48

Uj ’13, a Rea il premio della Fondazione. Si alza il velo sulle foto di Steve McCurry

Le foto in piazza della Repubblica (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi
Twitter @DanieleBovi

E’ il pianista Danilo Rea il musicista al quale andrà quest’anno il premio della Fondazione Umbria Jazz. Il riconoscimento verrà assegnato lunedì, quando Rea sarà uno dei protagonisti del quarto giorno del festival. Alle 17 infatti, al teatro Morlacchi, Rea dividerà il palco con un altro grande pianista e amico di Umbria Jazz, Renato Sellani. In programma un tributo ad Armando Trovajoli, il compositore, pianista e direttore d’orchestra morto nel febbraio scorso. Questa non sarà però la sola occasione per ascoltare Sellani: come negli anni scorsi infatti l’87enne pianista sarà resident artist alla Bottega del vino con Massimo Moriconi, il contrabbassista che, insieme al batterista Massimo Manzi, forma da anni il suo trio. Proprio Sellani, venerdì all’ora di pranzo, ha dato ufficialmente il la al festival con il primo concerto di questa edizione numero quaranta.

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Le foto di McCurry In un corso Vannucci che con il passare delle ore si va riempiendo sempre di più, in attesa dell’apertura dell’arena dove in serata ci sarà Diana Krall, dalla mattinata sono stati tolti i veli in piazza della Repubblica all’installazione che ospita le foto di Steve McCurry dedicate all’Umbria. Dieci scatti in grande formato, retroilluminati di cui sei nuovi ed inediti rispetto all’esposizione vista nell’aprile scorso a Milano, al cortile dell’Accademia di Brera in occasione del Fuorisalone. «Le foto di Steve Mc Curry – ha detto la presidente della giunta regionale Catiuscia Marini, che con gli assessori Fabrizio Bracco e Franco Tomassoni ha inaugurato l’installazione – sono il miglior benvenuto che la Regione poteva dare alle migliaia di visitatori di ‘Umbria Jazz’: gli scatti del grande fotografo regalano una suggestione chiara di che cosa è l’Umbria, quella della storia, della cultura, del paesaggio, dei borghi, degli antichi mestieri, delle tradizioni, ma anche dell’Umbria moderna e dinamica, dei suoi grandi eventi e delle sue eccellenze produttive, della vivacità della gente che in Umbria vive e lavora».

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L’installazione Il progetto dell’installazione (ispirata all’idea di quel «Teatro continuo» allestito da Alberto Burri a Milano nel 1973) è stato realizzato da una équipe interdisciplinare, coordinata da Paolo Belardi, docente di Composizione architettonica alla facoltà d’Ingegneria e direttore dell’Accademia di Belle arti «Pietro Vannucci» di Perugia, e composta da Andrea Dragoni, docente di Progettazione di allestimenti della stessa Accademia, Carl Volckerts dello studio Hof, Luca Leonardi dello studio Agathos Ingegneria e Roberto Regni dello studio Area Progetto. «Le foto – ha aggiunto Bracco – sono un grande biglietto da visita dell’Umbria, una sintesi delle emozioni che essa è in grado di dare. È una installazione che ha avuto un grande successo a Milano, e che oggi dà lustro ad ‘Umbria Jazz 2013’, un’edizione degna del suo quarantennale».

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