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mercoledì 20 ottobre - Aggiornato alle 03:39

Umbria Jazz 2019, arrivano i King Crimson per festeggiare i 50 anni di attività

La leggendaria band capitanata da Robert Fripp sarà a Perugia il 18 luglio

I King Crimson

I King Crimson, leggendaria band capitanata da Robert Fripp, celebrerà nel 2019 il 50esimo anniversario del gruppo con un tour mondiale che toccherà Perugia il 18 luglio. Il concerto, nell’ambito di Umbria Jazz, si terrà all’Arena Santa Giuliana. A breve le info sulle prevendite.

Un nuovo pubblico Da quando nel 2014 la band è tornata a esibirsi dal vivo, con show acclamati dalla critica e premiati dal pubblico con sold out in tutto il mondo, i King Crimson si sono reinventati: «A Pompei, una grande percentuale del pubblico era composta da giovani coppie – ha ricordato Fripp – I King Crimson sono entrati nel mainstream in Italia. Ho camminato sul palco sapendo che la posizione di questa band nel mondo aveva cambiato livello». Con il cinquantesimo anniversario, pare che un pubblico più ampio sia finalmente pronto ad accogliere i King Crimson. Un processo che è cominciato quando Kanye West ha usato un sample di ‘21st Century schizoid man’ per la sua hit ‘Power’ del 2010 e che adesso vede la loro canzone ‘Starless’ come colonna sonora delle scene di apertura nel nuovo film del 2018 di Nicholas Cage, ‘Mandy’.

I concerti di tre ore serrate della band includono materiale proveniente da dodici dei loro tredici album in studio, tra cui molte canzoni dal loro capolavoro  del 1969, ‘In the court of the Crimson King”. La nuova line-up di otto membri suona molti pezzi storici che i Crimson non hanno mai esguito dal vivo, così come nuovi sono gli arrangiamenti di classici della band. Ci sono anche nuovi strumentali e nuove canzoni, così come le composizioni dei tre batteristi, Pat Mastelotto, Gavin Harrison e Jeremy Stacey, uno dei momenti salienti dei concerti. Uno show unico, dove otto dei migliori musicisti del mondo suonano musica senza distrazioni od ornamenti.

Oltre il progressive La band inglese ha spostato sempre più in avanti i paletti del progressive degli anni Settanta con mente curiosa e disciplina, evitando di restare prigioniera di uno stereotipo, per quanto suggestivo. Sempre di più, con il trascorrere del tempo e con l’evoluzione del loro percorso artistico, i King Crimson hanno esplorato, assimilato, riscritto, fatto propri i più diversi generi: jazz, avanguardia, musica classica, elettronica, folk, new wave. Ricerca sonora e maniacale perfezione, ma sempre con la personalità unica del marchio KC, in un eterno divenire che però non tradisce mai la propria identità. Cinque decenni di musica, molte formazioni, più o meno lunghe pause, puntuali ritorni. Sempre diversi, sempre coerenti con l’idea di musica svelata già dall’esordio ‘In the court of the Crimson King’, che uscì quasi 50 anni fa, nell’autunno del 1969.

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