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mercoledì 19 maggio - Aggiornato alle 03:58

Umbria Jazz 2013, Pagnotta: «Meno pop e rock, abbiamo messo su del gran jazz». Il programma

Il direttore artistico del festival Carlo Pagnotta (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi
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La musica della festa di compleanno sarà per puristi. Sarà infatti il jazz il protagonista assoluto del quarantennale di Umbria Jazz, il cui programma è stato presentato mercoledì a Perugia nel salone d’onore di palazzo Donini: «Per i nostri primi 40 anni – ha detto Carlo Pagnotta, direttore artistico della manifestazione – abbiamo messo da una parte un po’ di rock e di pop e abbiamo messo su del gran jazz». Dal 5 al 14 luglio il festival 2013 festeggia così i suoi 40 anni in un’edizione all’interno della quale ci sarà quello che Pagnotta ha chiamato «l’evento jazzistico dell’estate»: il duo pianistico Herbie Hancock-Chick Corea in esclusiva mondiale. Sul piano dell’impatto mediatico altrettanto forte e ricco di fascino è il ritorno di Keith Jarrett con il suo trio (Gari Peacock al contrabbasso e Jack DeJohnette alla batteria), che a Perugia festeggia i 30 anni di attività; l’ultimo concerto in città fu sette anni fa, in quel 2007 che segnò la rottura tra il festival e il pianista di Allentown.

TUTTO IL PROGRAMMA GIORNO PER GIORNO

Vittoria della musica E proprio sul ritorno di Jarrett Pagnotta spiega che «al di là delle polemiche doveva vincere la musica». Altro concerto molto atteso sarà quello di Sonny Rollins: «Negli ultimi undici anni – rivendica con orgoglio Pagnotta – è stato sei volte qui mentre altri festival non l’hanno mai avuto in cartellone». Sul palco con il sassofonista due pezzi da 90 del jazz tricolore come Enrico Rava e Paolo Fresu. Le serate del main stage saranno inaugurate da Diana Krall, poi scorrendo il programma si scorgono i nomi di Wynton Marsalis che ospiterà sul palco uno dei cantanti americani più apprezzati del momento come Gregory Porter (che in molti hanno già avuto modo di gustare nella passata edizione di Umbria Jazz Winter). Con la sua Jazz at Lincoln Center orchestra Marsalis ospiterà sul palco anche quella che viene considerata «la nuova grande promessa tra le voci femminili», ovvero Cecile McLorin Salvant.

FOTOGALLERY: LA PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA

Sul territorio Prima della serata di chiusura carioca con Gal Costa e Gilberto Gil, all’arena saliranno anche Mario Biondi e Pino Daniele per una serata tutta italiana, Stefano Bollani con l’Orchestra del Santa Cecilia, Dee Dee Bridgewater con Rmsey Lewis e un programma all’insegna del soul e John Legend. «E’ un programma prettamente jazzistico – osserva Pagnotta – nel quale tra i grandi manca solo Wayne Shorter che non potrà venire con il suo quartetto, peraltro presente l’anno scorso». L’edizione 2013 si caratterizza anche per una sorta di piccolo ritorno alle origini grazie ai concerti che si terranno il 17 luglio a Gubbio (al teatro Romano alle 21 McCoy Tyner & The Latin all stars) e il 13 ad Assisi (Bobby Jones & The Nashville super choir). Il teatro del jazz sarà poi quello Morlacchi di Perugia, dove spiccano i concerti di Gregory Porter con il suo gruppo, il duo Michel Camilo (piano) e Tomatito (chitarra), l’hard bop dei Cookers, il quartetto di Brandford Marsalis (fratello di Wynton) e il ritorno dopo otto anni di Terence Blanchard con il suo nuovo quintetto.

VIDEO – PARLANO PAGNOTTA, MARINI E CERNICCHI

Palazzo della Penna e Galleria nazionale Spazio anche ai Quintorigo, l’inverno scorso ad Orvieto con un progetto su Jimi Hendrix e ad un altro grande musicista, ovvero il sassofonista e compositore norvegese Jan Garbarek. Sul palco anche una fusione di sonorità sarde e cubane grazie alla tromba di Paolo Fresu e al piano di Omar Sosa. Come da tradizione poi protagoniste saranno la marching band e i concerti gratuiti all’aperto, dai giardini Carducci a piazza IV Novembre (dove dopo il pienone dell’anno scorso tornerà il 12 luglio Dj Ralf). Il suo 40esimo compleanno poi Umbria Jazz lo festeggia anche in due nuovi spazi come la Galleria nazionale dell’Umbria, dove Danilo Rea e Renato Sellani omaggeranno la musica di Armando Trovajoli, recentemente scomparso. Alla Galleria poi anche l’arpa colombiana di Edmar Castaneda e il clarinetto umbro di Gabriele Mirabassi. Palazzo della Penna sarà invece dedicato alla sperimentazione e alla ricerca: qui gli organizzatori dello Young Jazz Festival (a Foligno dal 22 al 26 maggio) daranno vita ad un cartellone nel segno dei giovani musicisti, jazz contemporaneo e atmosfere elettroniche. Ad esibirsi, tra gli altri, anche il chitarrista Lionel Loueke che l’anno scorso accompagnò Hancock sul palco dell’arena.

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