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mercoledì 19 maggio - Aggiornato alle 03:42

Umbria Jazz 2013, Keith Jarrett torna il 7 luglio nella «dannata» Perugia dopo la rottura del 2007

Jarrett, Peacock e DeJohnette nel 2007 a Perugia (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Keith Jarrett torna nella dannata città. «If we see anymore a light I reserved the right to stop playing and leave this goddamn city. The privilege to hear us is yours». In quel 10 luglio del 2007 Keith Jarrett esordì così, premettendo che non sapeva parlare inglese ma il messaggio alla platea e a quegli «assholes with cameras» (letteralmente, «quegli stronzi con le macchine fotografiche») dell’Arena Santa Giuliana arrivò chiarissimo: «Se vediamo ancora un flash io, Jack (De Johnette, ndr) e Gary (Peacock, ndr) ci siamo riservati il diritto di smettere di suonare e di lasciare questa maledetta città. Il privilegio di ascoltarci è vostro». Poi suonò (molto bene) col suo trio per un’ora scarsa, non concesse bis a causa di un flash di troppo e se andò tra qualche fischio e qualche insulto. Quelle due parole, «goddamn city», sembrarono spezzare definitivamente il legame tra il festival e il pianista di Allentown che andava avanti dal 1974. Filo che, tra la sorpresa generale, si è riallacciato in questi giorni.

VIDEO: LA «SFURIATA» DEL 2007

Ritorno il 7 luglio Mercoledì mattina infatti Umbria Jazz ha comunicato che il 7 luglio prossimo, all’Arena Santa Giuliana, tornerà a suonare Keith Jarrett insieme al contrabbasso di Gary Peacock e alla batteria di Jack DeJohnette, un concerto che si annuncia come un evento per tanti motivi. Primo, perché è un ritorno clamoroso, secondo perché il Trio Standards offre musica di altissimo livello e, terzo, perché in questo 2013 si intrecciano due anniversari: il quarantesimo di Uj e il trentesimo del Trio, fondato nel 1983 e battezzato con un album il cui titolo (Standards, Volume 1) racchiude un progetto musicale. La conferma della notizia è arrivata nella serata di martedì tramite una mail che segna la ricucitura col festival che si garantisce così l’apertura del 5 luglio con Diana Krall, Jarrett e la chiusura con Sonny Rollins sul palco insieme a Paolo Fresu ed Enrico Rava.

VIDEO: IL CONCERTO PERUGINO DEL 1974 

La ricucitura «In qualche modo – dice Carlo Pagnotta – sia il festival che il pianista volevano riprendere quel filo. Faremo di tutto per garantire una cornice di serenità per fare in modo che, visto che vive la musica in modo molto profondo, non sia disturbato dai flash». Per il festival rappresenta anche una sfida: come molti sottolineano, infatti, la dimensione più adatta al trio è il teatro più che i grandi spazi che non favoriscono quel silenzio e quella ricerca della concentrazione assoluta che accompagnano quello sforzo realmente fisico che Jarrett fa in ogni esibizione. La storia tra il festival e il pianista, come detto, va avanti da molto tempo, da quel 1974 (seconda edizione di Uj) che vide Jarrett protagonista di due concerti: il primo a Piediluco e il secondo, di cui si può vedere un bel filmato su Youtube, in piazza IV Novembre.

Una lunga storia Pochi mesi dopo, Jarrett registrò il Koln Concert e nella piazza perugina l’allora giovane pianista apparve decisamente differente rispetto al 2007, tra gente assiepata praticamente fin sotto il suo sgabello e fotografi che gli ronzavano intorno a pochi passi. Poi la rottura del 2007 e le parole di allora, durissime, del direttore artistico Carlo Pagnotta: «Abbiamo deciso che con lui abbiamo chiuso. Resterà sempre parte della storia di questo festival – disse -, ma faremo a meno della sua musica. Capisco tutto, perfino l’ossessione delle telecamere, ma non si può insultare un pubblico e addirittura una intera città per colpa di qualche flash. L’artista Jarrett è sublime, l’uomo molto discutibile». Il manager cercò di ricucire poco dopo scrivendo a Pagnotta, dopo che la notizia fece il giro del mondo, che Jarrett non ce l’aveva con Perugia: «Avrebbe potuto essere benissimo New York o Parigi» disse, aggiungendo che Jarrett si era detto molto «frustrato» per quanto accaduto. Appuntamento, senza flash, al 7 luglio.

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