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martedì 19 ottobre - Aggiornato alle 14:31

Uj, niente pienone per Ralf e soci. Con i Doctor 3 e le perle della Hewitt sabato di grande musica

Dj Ralf ed Enrico Rava (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Alle due del mattino è la tromba di Enrico Rava a squarciare, con qualche breve assolo, il ritmo ossessivo che esce dai piatti di Dj Ralf. Di fronte a loro, a ballare, un’Arena Santa Giuliana piena per un terzo. Fuori ci sono quelli, almeno un centinaio di persone, che non hanno potuto, o voluto, spendere venti euro per entrare al «Techno-logical dance music festival», la 12 ore durante la quale si sono alternati sul palco, oltre al perugino Ralf, altri dj come Ellen Allien, Azimut e Octav One. Ospiti speciali, dalle 1.30 alle 3, Enrico Rava, Giovanni Guidi e Gianluca Petrella.

VIDEO – DJ RALF E RAVA SUL PALCO

Niente invasione Chi si aspettava un’invasione però è rimasto deluso. Complice il tempo instabile e il fatto che l’evento fosse a pagamento, non si è vista la muraglia umana dei due anni precedenti, quando Ralf si è esibito gratis in piazza IV Novembre dove agli appassionati del genere si erano unite le tantissime persone che normalmente frequentano il festival. Alle 4 del pomeriggio ai cancelli nessuna ressa, poche persone con il biglietto in mano pronte per dare il via alla 12 ore. Tra queste però c’è una spettatrice speciale, ovvero la madre di Dj Ralf. Prima di cena la dancehall dell’Arena si popola un po’ di più e l’afflusso crescerà di ora in ora fino a tarda notte, senza però mai riuscire a riempire il Santa Giuliana.

FOTOGALLERY – LA NOTTE DELL’ARENA

Nessun incidente Alle tre il pubblico balla sotto il palco con Ralf e soci, tanti si dissetano affollando i chioschi dove si vende birra e fuori un’auto della municipale è pronta con l’etilometro per evitare che i ragazzi si mettano alla guida ubriachi. Tutto filerà liscio senza incidenti e nessuno, per fortuna, è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari. Tutt’altra atmosfera quella che si è respirata nel pomeriggio al teatro Morlacchi, con il ritorno dei Doctor 3 di Danilo Rea (pianoforte), Fabrizio Sferra (batteria) e Enzo Pietropaoli (contrabbasso). Il silenzio artistico del gruppo durava dal 2008, anno dell’ultimo disco prima dell’arrivo, alla fine di maggio, del cd che si chiama «Doctor 3».

I Doctor 3 In linea con quello stile che, nel corso di una lunga ed apprezzata attività, attinge al materiale sonoro più vario riletto in chiave jazz, al pubblico del festival il trio ha proposto alcuni brani del cd firmati da David Bowie, Doors, Leonard Cohen, Carole King e non solo. Non manca poi un classicissimo standard come «Bye bye blackbird» a completare una bella pagina di questa seconda giornata del festival. Allontanandosi qualche chilometro dalle mura di Perugia che abbracciano Umbria Jazz, il sabato musicale ha regalato un’altra perla, ovvero il concerto di Angela Hewitt al teatro «Cucinelli» di Solomeo, tappa speciale del suo «Trasimeno music festival».

Angela Hewitt Nella quiete del borgo dove è immesso il piccolo teatro, la pianista canadese ha cesellato una Suite inglese n.3 di Bach (del quale è considerata una delle più grandi interpreti a livello planetario) brillante ed ed espressiva. Nel programma anche due sonate per pianoforte di Beethoven: la prima, l’op. 31 numero 3 («La caccia») che nonostante sia stata scritta nel periodo in cui la sordità aveva colpito duramente il composito, emana leggerezza e freschezza di suono. Poi, nella seconda parte, l’op. 2 numero 2, una sonata in quattro movimenti, quindi dal respiro più ampio e dove è da sottolineare l’intensa interpretazione del secondo suggestivo movimento. Per finire, prima di un lieder straussiano offerto al pubblico come bis, l’«Après une lecture de Dante» di Liszt, applauditissima pagina ricca di drammaticità in cui Liszt ripercorre l’inferno, la supplica dei dannati e l’episodio di Paolo e Francesca.

Twitter @DanieleBovi

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