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mercoledì 19 maggio - Aggiornato alle 04:19

Si lavora all’Umbria jazz dei prossimi decenni, in cantiere i bimbi

Nursery, laboratori, masterclass, Uj4kids e tanto altro per il giovane pubblico del festival

di Lucia Caruso

Chi l’ha voluta così ha visto lungo. Questa edizione di Umbria Jazz è il ponte più solido che si potesse costruire, pensando ai prossimi decenni. Se, come sta accadendo, i protagonisti del 2019 sono i bambini. Angoli prestigiosissimi della città completamente a loro dedicati. E poi spazi organizzati, con giochi, nursery e personale specializzato nelle piazze del jazz storicamente più importanti di questa manifestazione. Appuntamenti al mattino, come chiunque immaginerebbe, ma anche a pomeriggio e a sera. E ancora esperienza diretta di ascolto ma anche di rapporto con gli strumenti. Insomma chi l’ha progettata così questa edizione ha lanciato un messaggio chiaro al mondo della musica, non solo jazz. E’ possibile cioè non soltanto ripensarsi nonostante una lunga tradizione, ma è possibile dare futuro al jazz, con i presupposti più azzeccati.

Nursery Come già da un po’ di anni a questa parte l’attenzione è dedicata anche ai neonati. Per loro una nursery aperta dalle 18 alle 22 in Piazza Italia. I genitori lì potranno trovare fasciatoio, scalda biberon, angolo allattamento e deposito passeggini.

GreenLab All’Arena Santa Giuliana dalle 19 alle 24 per i bambini dai 5 agli 11 anni appassionati di scienza e amanti dell’ambiente è stato allestito uno spazio dedicato ad un laboratorio attivo a cura del Post di Perugia.

Gioca Green Sempre in Piazza Italia c’è un altro spazio per i più piccini, Gioca Green, che dalle 18 alle 22 consentirà ai bambini di giocare con l’aria pulita costruendo bombe di semi per scoprire che la Musica ha un cuore verde.

Uj4Kids La novità di quest’anno è senza ombra di dubbio Uj4Kids, dedicato al giovanissimo pubblico. Ogni giorno due appuntamenti con educatori e musicisti per cominciare a far conoscere il fascino del jazz al pubblico dei più piccoli.

Il Jazz va a scuola La creazione di questa sezione di Umbria Jazz si è avvalsa della collaborazione dell’Associazione Ijvas (Il Jazz va a scuola) nata all’interno della Federazione del Jazz Italiano, che ha già messo in piedi una rete importante di collaborazioni con le scuole e con le realtà già esistenti che operano attivamente nelle scuole attraverso il linguaggio del Jazz.

Maestra, allora è Jazz Ma Umbria jazz non si ferma qui. Al di là dei laboratori e degli spazi di intrattenimento dedicati ai bambini è in programma, per martedì 16 luglio alle ore 15 presso la Sala della Partecipazione di Palazzo Cesaroni, un momento di studio per gli addetti ai lavori “Maestra, allora è Jazz”. Si tratta di una masterclass gratuita dedicata alle tecniche vocali ed aperta ai docenti delle scuole primarie, a cura di Catia Gori, coordinatrice dell’Associazione Ijvas.

JIP Bambini e famiglie dunque sono al centro dell’attenzione di Umbria jazz e fanno parte del cantiere dei prossimi progetti che la fondazione vuole sviluppare avvalendosi della neonata associazione JIP, Jazz Italian Platform, che verrà presentata mercoledì prossimo alla Feltrinelli di Perugia e che vede Uj tra i soci fondatori. Quindi le sorprese non finiscono qui.

 

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