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mercoledì 19 maggio - Aggiornato alle 04:01

L’Umbria dei grandi festival sul palco dell’Ara Pacis: «Nella cultura l’essenza della regione»

Giorgio Ferrara, Catiuscia Marini e Renzo Arbore all'Ara Pacis

di Iv. Por.

Un’estate di cultura che inizia il 28 giugno a Spoleto con il Festival dei Due Mondi e si chiude 25 settembre a Perugia con al Sagra musicale umbra. In mezzo Umbria Jazz, il Todi Festival e il Festival delle Nazioni. Il calendario da far invidia alle grandi città è stato presentato all’Ara Pacis di Roma in una serata che ha visto l’Umbria grande protagonista. Presenti la presidente Catiuscia Marini, l’assessore Fabrizio Bracco e i direttori artistici.

Due Mondi La 56esima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto si svolgerà dal 28 giugno al 14 luglio. Tra i protagonisti d Luca Ronconi, Peter Stein e Isabella Rossellini che insieme a Raphael Gualazzi proporrà il suo «Green Porno live stage». Presenti anche Mikhail Baryshnikov e Willem Dafoe con «The Old Woman» e il balletto «The Piano Upstairs» con Alessandra Ferri e Boyd Gaines.

Umbria Jazz Il quarantennale di Umbria Jazz si svolgerà a Perugia e non solo dal 5 al 14 luglio. Incassato il forfait in extremis di Sonny Rollins, non mancheranno invece Keith Jarrett, il due Herbie Hancock-Chick Corea, Keith Jarrett, Diana Krall, John Legend, Pino Daniele, Gilberto Gil e Gal Costa.

Todi Festival Il festival tuderte si dipanerà dal 23 agosto al 1 settembre con un programma dedicato alla prosa teatrale e omaggi a Carmelo Bene e Paolo Poli. Verranno proiettate anche video story su personaggi come Freddy Mercury e Bob Marley.

Festival delle Nazioni Un omaggio a Verdi aprirà il 27 agosto il Festival delle Nazioni di Città di Castello, che si chiuderà il 7 settembre. Tra gli altri eventi di spicco la prima italiana di «Battleship Potemkin» di Michael Nyman.

Sagra Musicale Umbra La conclusione dell’estate dei grandi festival verrà affidata, come sempre alla Sagra Musicale Umbra, che si svolgerà dal 15 al 25 settembre. Tanti gli appuntamenti a Perugia come i due concerti sinfonici al teatro Morlacchi, ma anche il «Curlew River» di Benjamin Britten per il centenario dalla nascita alla chiesa di San Bevignate. Ad Assisi, invece, si esibirà l’Accademia Hermans diretta da Fabio Ciofini.

Lo spirito dell’Umbria «L’Umbria verde che respira nei suoi paesaggi e straordinario ambiente naturale, cui da secoli fanno da contrappunto armonico spiritualità arte e cultura, vive nella bella stagione anche dei suoi Festival maggiori, che oggi abbiamo l’onore di presentare al pubblico romano nella straordinaria cornice dell’Ara Pacis», hanno affermato la presidente Catiuscia Marini e l’assessore alla Cultura, Fabrizio Bracco. «Se la cultura è l’espressione più autentica di una comunità – hanno aggiunto -, i Grandi Festival sono un’occasione privilegiata per cogliere, attraverso il prisma affascinante di spettacoli, musica, prosa, teatro, danza, cinema, l’essenza autentica dell’identità della regione. Alla cultura, alla sua capacità di attrazione, di trasformarsi in veicolo turistico e motore economico, è legato il territorio umbro nella sua interezza, l’Umbria che delle sue città antiche e borghi e luoghi storici e inimitabili paesaggi ha fatto il palcoscenico vivo di questi eventi».

Umbria sistema diffuso Secondo Marini e Bracco «l’Umbria diventa, soprattutto in estate, un laboratorio artistico, in cui la musica jazz e la classica e la danza e il teatro e il cinema e i diversi generi di arte si offrono al piacere ed alla riflessione degli appassionati che in gran numero vengono a visitare la regione, attratti dai Festival maggiori, ma anche dai numerosi eventi “minori”, tali soltanto per la dimensione, e non per l’interesse e la qualità. L’Umbria è infatti un sistema diffuso di iniziative e di eventi culturali che vive tutto l’anno, animando i piccoli centri e i territori e facendone apprezzare, con la vivacità intellettuale, anche la bellezza e la forza di attrazione turistica, tanto più oggi che la ricca offerta turistica umbra scintilla dal web e dalle numerose applicazioni digitali, che forniscono al visitatore un quadro esatto d’informazioni multimediali su tutto quanto è possibile visitare. La piccola Umbria – concludono Marini e Bracco – fa vivere la cultura e vive di cultura, nel senso più ampio che la cultura, che investe tutti gli aspetti della vita, è motore di sviluppo e insostituibile risorsa, sia per la mente che per l’economia».

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