sabato 19 ottobre - Aggiornato alle 09:46

La passione di Onnis per il jazz: «Fresu, vieni a suonare in ospedale». Giovedì i Funk off

Il commissario straordinario del Santa Maria è un jazzofilo che porterà per la prima volta il festival tra le mura del nosocomio

Onnis alle spalle di Camilo durante il concerto (foto F.Troccoli)

di Dan.Bo.

Agli occhi più attenti lunedì sera all’Arena Santa Giuliana non è sfuggita la sagoma di Antonio Onnis, commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera di Perugia, seduto nel retropalco a godersi il piano solo di Michel Camilo. La passione di Onnis per il jazz è pluridecennale e nello spirito di questa musica incentrata sul dialogo il commissario ha deciso di portare il jazz in ospedale. Giovedì alle 11 al Santa Maria della misericordia ci sarà l’esibizione dei Funk off per un evento che «si inserisce nel progetto di umanizzazione delle cure – spiega l’ospedale – che mette al centro la persona». La marching band del festival partirà dal Cup e si dirigerà verso il bar del Santa Maria. «Fin dal mio arrivo a Perugia – dice Onnis – ho desiderato portare Umbria Jazz qui. L’ospedale è la città, è un tutt’uno con il territorio ed è punto di riferimento per la tutela e la cura della salute dei perugini e degli umbri. La musica che verrà proposta vuole trasmettere vicinanza ai nostri pazienti e ai nostri operatori, perché la musica è linguaggio universale, capace di offrire momenti di supporto e raggiungere il cuore di tutti».

Venga anche Fresu A Umbria24 Onnis spiega che «in questo momento un po’ di sconcerto per il Santa Maria questa iniziativa serve anche a ricostruire un rapporto con operatori e città, trovare dei momenti che potessero contribuire a una riconciliazione ci sembrava importante». Il commissario, che sta lavorando anche a un piano di comunicazione che dovrebbe essere presentato entro il mese di luglio, è un jazzofilo con alcuni decenni di ascolti alle spalle: «Ho iniziato negli anni giovanili con il rock – spiega – per poi proseguire con gruppi come Weather report e Perigeo fino a cose più raffinate. I miei preferiti? Tanti, di sicuro Keith Jarrett e Brad Mehldau, ma sono un amante anche degli intramontabili come Miles Davis e John Coltrane». Onnis è sardo e dall’isola arriva uno dei più grandi jazzisti italiani, un amico di lunga data di Umbria jazz come il trombettista Paolo Fresu: «Vorrei fare un appello da sardo a sardo, venga a suonare per noi in ospedale». Chissà che dopo i Funk off non arrivi anche il musicista di Berchidda.

Twitter @DanieleBovi

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