domenica 25 agosto - Aggiornato alle 23:47

Il nuovo cuore spagnolo di Chick Corea e il nuovo flamenco di Richard Bona fanno innamorare il pubblico di Uj

La musica afro-latina protagonista all’Arena con il pianista americano e il bassista definito lo ‘Sting africano’

Chick Corea e la Spanish heart band ©️Fabrizio Troccoli

di Danilo Nardoni

Da sempre musica dell’incontro, il jazz ha carpito mille volte l’ispirazione dai rivoli delle fascinazioni della musica latina. Così come pure da altri generi. Un incontro con le sonorità spagnole e la sensualità del flamenco è andato in scena martedì sera ad Umbria Jazz. Festival che uno spazio alle note latin jazz lo ha sempre riservato. All’Arena Santa Giuliana stavolta è toccato ad un doppio set caratterizzato dal nuovo cuore spagnolo di Chick Corea e dal nuovo flamenco di Richard Bona. Risultato, un innamoramento da parte del pubblico di Uj con entrambi.

FOTO CONCERTO COREA

The Spanish Heart Band Per Corea non è certo una novità il feeling con il festival umbro e la sua gente, che lo ha potuto ascoltare come ospite molto spesso e da tantissimi anni. Tra pianoforte e tastiere Corea inizia la sua serata perugina presentando i suoi compagni di viaggio e inizia “accordando” la The Spanish Heart Band, gruppo ideale voluto per dare seguito l’omonimo album del 1976. Formato, e la serata lo ha dimostrato, da eccellenti musicisti che “spaccano”, per stessa ammissione di Corea e che gli permettono oggi di tornare ad un vecchio amore, quello di comporre e arrangiare musica spagnola con il giusto spirito e senza limiti. ‘The Spanish Heart’ è stato infatti un disco di grande successo con cui Corea ha tradotto in suono la sua passione per la musica ispanica ed il flamenco (fondamentale in tal senso fu la collaborazione con Paco de Lucia, leggenda del flamenco). Praticamente per tutto l’arco della carriera il pianista-compositore ha coltivato questo particolare filone contribuendo, con temi come ‘Spain’ e ‘La Fiesta’, a creare un repertorio cui molti poi hanno attinto.

VIDEO CONCERTO COREA

Anima latina di Corea L’intro della serata è però riservata a Igor stravinskij, grazie ad una rielaborazione del ‘Pas de deux’ del 1928, e poi subito immersi nel mood spagnoleggiante della serata con ‘Antidote’, brano che dà il titolo al suo nuovo disco, per mettere così subito in evidenza la nuova anima latina del grande jazzman e il suo nuovo interesse per questa musica. Alla base di questo nuovo progetto c’è anche un altro album storico ‘Touchstone’ e quindi Corea si diverte a riarrangiare brani come la sua ‘Duende’ e ‘Zyriab’ di Paco De Lucia, un suo amico e uno che secondo il pianista americano, e non solo, ha saputo cambiare il volto del flamenco. L’anima di questo artista musicalmente visionario è scesa nell’arena che è stata letteralmente abbracciata dal brano, una delle più riuscite composizioni di De Lucia. Il finale è “chiamato” dal pubblico stesso che cogliendo la band ad indugiare sulla scaletta intona le note di ‘Spain’. Da lì parte un dialogo, tra canti e applausi, che non si ferma più fino alla fine del concerto in perfetto e storico stile ‘Corea-Umbria jazz’.

FOTO CONCERTO BONA

VIDEO CONCERTO BONA

Il flamenco “alla Bona” Altro protagonista della serata è stato il flamenco, naturalmente anche ballato, con componenti della band sia di Corea che di Bona che si sono liberati in danze andaluse al centro del palco accompagnati dalla musica. Il nuovo ‘Flamenco Project’ di Richard Bona, che ha preso forma tra Madrid e Barcellona ed è stato ispirato da un concerto di Paco De Lucia, è iniziato con brani come ‘Rumba para paco’ e ‘Nana de mi mara’. Fedele alla sua visione della musica, che si propone di superare i paletti dei generi codificati, il cantante, bassista e compositore ha dato un bell’assaggio di come si possono fondere i ritmi africani e le tradizioni andaluse per immaginare un “nuovo flamenco”. Il finale è una versione “alla Bona” di Fragile di Sting. Da bassista a bassista e per un incrocio di stili da applausi. Perché solo le reinterpretazioni fatte con il cuore possono lasciare il segno.

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