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martedì 19 ottobre - Aggiornato alle 13:05

Da Enrico Rava a Ethan Iverson: tutto pronto per Umbria Jazz a Orvieto

Dal 28 dicembre torna l’edizione winter: dallo sperimentale al popolare, ecco i protagonisti della 26esima edizione

Rava e Guidi ©Fabrizio Troccoli

Enrico Rava e Fabrizio Bosso, ma anche Ethan Iverson e Barry Harris. Dopo avere festeggiato lo scorso anno il quarto di secolo di vita, Umbria jazz winter torna a Orvieto dal 28 dicembre al primo gennaio con un cartellone ricco di star ma anche con numerosi eventi collaterali. Location dei concerti dal teatro Mancinelli al museo Emilio Greco, fino alle sale del Palazzo del Capitano del Popolo.

Umbria jazz winter: da Rava ad Harris Presentato oggi dal direttore artistico Carlo Pagnotta nella sede della Fondazione Cassa di risparmio di Orvieto, il programma dell’edizione si segnala «per un grande numero di proposte interessanti dal punto di vista progettuale, con alcune esclusive» e molti artisti – hanno spiegato gli organizzatori – che hanno voluto voluto approfondire aspetti particolari di quell’universo variegato del jazz oppure della sua storia, dalle musiche del cinema italiano all’arte di Bud Powell e al bebop, dall’omaggio alla leggenda di New Orleans, la città culla del jazz, al ricordo di Fabrizio De André a vent’anni dalla morte con uno spettacolo tra jazz e canzone, ma anche letture e documenti originali. In linea con la filosofia di Umbria Jazz anche proposte più popolari, con generi musicali che vanno incontro ai gusti dei non addetti ai lavori o non specialisti, ma che rispondono ai requisiti di qualità imprescindibili per Umbria jazz.

Gli altri protagonisti Come sempre, ci saranno i Funk Off a sfilare per le vie del centro orvietano. E per chi vorrà far tardi, verranno nuovamente proposte le jam session, definite uno dei riti più identitari del jazz fin dalle sue origini. Si comincia a mezzanotte con la resident band (Piero Odorici e Daniele Scannapieco ai sax, Andrea Pozza al piano, Aldo Zunino al contrabbasso e Antony Pinciotti alla batteria) e si prosegue finche’ si ha voglia. Restano centrali i due momenti che da sempre caratterizzano il festival, il concerto gospel che segue la Messa di Capodanno nel Duomo e i tre grandi veglioni della notte di San Silvestro. Umbria jazz, infine, offre anche quest’anno una vetrina di prestigio a due giovani formazioni: la vincitrice del Conad jazz contest 2018 e il Berklee-Umbria jazz clinics 2018 Award group, ovvero gli studenti più promettenti tra quelli che hanno frequentato i corsi estivi del College di Boston.

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