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venerdì 22 ottobre - Aggiornato alle 18:57

Ecco chi è il misterioso personaggio, il volto blues di Perugia durante Umbria Jazz

di Lucia Caruso

E’ un po’ come il termometro di Umbria Jazz. Quando arriva in città il festival sta per cominciare. Si inizia a vedere in giro per l’acropoli almeno una settimana prima dell’inizio della kermesse e va via dopo svariati giorni dalla fine.

Il personaggio bizzarro Chi vive a Perugia e chi è un appassionato frequentatore di Umbria Jazz  non avrà potuto fare a meno di notare questo bizzarro personaggio. In tantissimi si saranno chiesti chi è. Cosa fa. C’è chi lo avrà visto al Caffè dell’Arco, mentre gode della sua pennichella pomeridiana. E chi invece a sorseggiare un aperitivo al Ferrari. C’è persino chi avrebbe scommesso che è un musicista.

Lui e l’Italia Sempre sorridente e pronto alla battuta, ispira tenerezza ed è incredibilmente simpatico. Il suo nome è Edward e arriva da New York. Da un quartiere del Bronx. E’ un professore di lingua italiana e da ben 33 anni frequenta Perugia. «Amo l’Italia, – racconta –  la sua cucina e le donne di questo Paese, ma soprattutto la musica, ed è per questo che vengo qui ogni anno». La sua passione per il Belpaese arriva dalle sue origini. Nato e cresciuto in una zona tutta italiana nel Bronx, in mezzo a tanta gente emigrata dal sud, ha dovuto necessariamente imparare la lingua per comunicare.  «Da bambino mi parlavano persino in dialetto e io non capivo: “Veni cà” (Vieni qua) – mi dicevano». Erano gli emigranti degli anni ’50, «quelli che ancora oggi – dice – parlano un dialetto che neppure nei loro luoghi di origini italiani si parla più».

Umbria Jazz «Il fatto che io sia qui sempre in coincidenza di Umbria jazz è un caso. A New York – dice Edward – c’è tutto il jazz che vogliamo, ovunque». E sembrerà paradossale ma confessa di andare pazzo per la musica italiana: «Mi piacciono Mina, Celentano, e un po’ tutta la musica italiana». «Prima che inizi il festival è tutto molto tranquillo – racconta – poi durante Umbria Jazz vivo giorni frenetici. Vado a letto alle 4 – 4.30 e mi sveglio nel primo pomeriggio. Amo le jam sassion e vado a vederle da Angelino».

 

 

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