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mercoledì 20 ottobre - Aggiornato alle 03:14

Anteprima ‘Umbria jazz’ dedicata a Dante: il nuovo originale progetto di Mauro Ottolini sonorizza ‘L’Inferno’

Serata al Morlacchi tra musica, cinema e letteratura: anche il festival vuole ripartire celebrando il settecentesimo anniversario della morte. Venerdì prima serata all’Arena

Sousaphonix di Mauro Ottolini con Alessandro Anderloni

di Dan. Nar.

«Intra Tupino e l’acqua che discende / del colle eletto del beato Ubaldo, / fertile costa d’alto monte pende, / onde Perugia sente freddo e caldo / da Porta Sole, e di rietro le piange / per grave giogo Nocera con Gualdo». Umbria Jazz sta per riaccendere le luci e gli amplificatori con la voglia di tornare ad essere la colonna sonora della vita normale. Anche per questo il festival ha voluto, in omaggio all’anniversario dantesco, inserire nel manifesto ufficiale di Lorenzo Fonda (è il secondo manifesto del maestro, dopo quello per Umbria Jazz ‘88) i versi del Paradiso, Canto XI, che il Sommo poeta dedica all’Umbria. «Con i versi di Dante vogliamo celebrare il Paese della cultura, dell’arte e della storia. Ed è il modo migliore per ripartire da dove eravamo rimasti» affermano da Uj. Ma l’omaggio non finisce qua. L’anteprima di Uj, domani sera alle ore 21 al Teatro Morlacchi, è dedicata a Dante per il settecentesimo anniversario della morte. Andrà così in scena il nuovo originale progetto di Mauro Ottolini tra musica, cinema e letteratura.

Anteprima tra musica e cinema Ottolini con l’ensemble Sousaphonix ha realizzato una nuova sonorizzazione dal vivo di un capolavoro del cinema italiano, ‘L’Inferno’, film muto del 1911 per la regia di Francesco Bertolini, Giuseppe De Liguoro e Adolfo Padovan. Un vero kolossal in cui si racconta in modo abbastanza fedele, non senza qualche licenza, l’Inferno dantesco. Sul palco, a dare voce alle terzine dell’Inferno, ci sarà Alessandro Anderloni che del progetto è anche l’ideatore, il drammaturgo e che ne ha curato l’allestimento.

Prima giornata di Uj Venerdì 9 luglio, invece, prima serata all’Arena Santa Giuliana con il ritorno di Wynton Marsalis a Umbria Jazz (esclusiva italiana), dove fu presente fin dai primi passi della sua straordinaria carriera. Un evento senza alcun dubbio, soprattutto con una formazione assolutamente fuori dal comune come la Jazz at Lincoln Center Orchestra. Nella stessa serata si esibiranno il trio di Emmet Cohen con Samara Joy come special guest. Nel pomeriggio di venerdì avrà inizio al teatro Morlacchi quello che è un vero e proprio festival tematico: dieci eventi con altrettante orchestre italiane per rappresentare lo stato dell’arte, certamente non esaustivo ma abbastanza dettagliato, delle grandi formazioni ad oggi. Ad esibirsi per prima sarà l’Umbria Jazz Orchestra, il cui primo disco è uscito qualche mese fa e documenta un progetto sul bebop ideato e diretto da Ethan Iverson e andato in scena ad Orvieto. L’Orchestra esiste da alcuni anni per iniziativa di Umbria Jazz ed è già stata coinvolta in altri progetti artistici del festival. L’Orchestra delinea e offre di Umbria Jazz uno spaccato significativo che va oltre il mero ruolo di organizzare eventi: il più grande Festival italiano affida il suo marchio ad un gruppo di musicisti, bravi e professionali, che hanno così la possibilità di crescere in contesti prestigiosi con la leadership di musicisti di grandissimo spessore internazionale: Kurt Elling, Ryan Truesdell, Wayne Shorter, Gil Goldstein, Gregory Porter, Vince Mendoza, Quincy Jones, Paolo Fresu, lo stesso Iverson. Un grande sforzo organizzativo e logistico, da parte di Umbria Jazz, che farà ascoltare ai fans del jazz per big band quanto sia alto, anche in questo settore, il livello artistico del jazz italiano.

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