Si chiude questa sera la 69ª edizione del Festival dei Due Mondi, la prima diretta da Daniele Cipriani, con numeri record: quasi 35 mila biglietti venduti in 44 Paesi e un incasso di circa 1,1 milioni di euro, il più alto nella storia della manifestazione.
In diciassette giorni il Festival ha proposto 121 spettacoli e 290 rappresentazioni, coinvolgendo 1.057 artisti provenienti da 28 Paesi. Il cartellone ha compreso 17 prime mondiali, 6 prime europee, 12 prime italiane, 9 produzioni originali, 3 progetti site specific e 7 opere digitali, confermando la vocazione internazionale della rassegna.
Tra le novità dell’edizione 2026 figura la nascita della Festival dei Due Mondi Academy, progetto dedicato ai giovani musicisti under 35 che ha coinvolto 22 allievi di sette Paesi con 52 masterclass e 161 ore di formazione.
Tra gli spettacoli più apprezzati figurano l’opera «Vanessa» di Samuel Barber su libretto di Gian Carlo Menotti, il concerto sinfonico di Mika, le esibizioni di Yannick Nézet-Séguin con la London Symphony Orchestra e Beatrice Rana, la Maratona di Danza al Teatro Romano, «Platonov» diretto da Peter Stein, «Educazione sentimentale» con Giuseppe Fiorello ed «Eumenidi. Oreste è salvo» nella Basilica di San Salvatore, riaperta dopo dieci anni dalla chiusura seguita al sisma del 2016.
Sul fronte dell’accessibilità e della formazione, oltre 450 bambini e 26 classi hanno partecipato ai progetti dedicati alle scuole, mentre il Festival ha ampliato i servizi di audiodescrizione e i percorsi inclusivi.
La manifestazione ha registrato anche una forte crescita mediatica, con 140 giornalisti accreditati, oltre 1.630 articoli pubblicati (+20%), circa 446 mila accessi al sito e alla piattaforma di biglietteria e milioni di visualizzazioni sui social.
L’appuntamento è ora per la 70ª edizione, in programma a Spoleto dal 25 giugno all’11 luglio 2027. Dopo il tema «Radici», il filo conduttore sarà «Visioni».
