Torna Spoleto segreta e sotterranea. Sono tre gli appuntamenti gratuiti organizzati, nell’ambito del Festival dei Due Mondi, dall’associazione Amici di Spoleto che tra il 7, l’11 e il 14 luglio porterà i visitatori alla scoperta di angoli nascosti della città, proponendo anche degustazioni di Trebbiano spoletino.
Mura antiche e mobilità alternativa Si tratta di una vera e propria esplorazione del centro storico, che sarà arricchita da curiosità e racconti della città. L’iniziativa prenderà il via il 7 luglio alle 10.30 con un percorso alla scoperta dei resti delle antiche cinte murarie di Spoleto attraverso luoghi e prospettive recuperate o scoperte con la realizzazione dei percorsi di mobilità alternativa (appuntamento venerdì 7 luglio, 10.30, via del Trivio, ingresso mobilità alternativa)
Riscoprire il passaggio di San Francesco L’altra esplorazione è tutta incentrata sull’itinerario francescano: dalla lettera di San Francesco a frate Leone ai primi insediamenti francescani in città (appuntamento in piazza della Libertà, martedì 11 luglio alle 10:30). Il legame storico tra il Poverello e Spoleto è ben conosciuto: “Nihil jucundius vidi valle mea spoletana” è la frase attribuita al Santo, che avrebbe così decantato la bellezza del paesaggio che circonda la città e che per Francesco era una delle più gioiose rappresentazioni del creato e di Dio. Proprio a Spoleto avvenne la sua cosiddetta “prima conversione”, quando, intorno al 1204, si mise in viaggio da Assisi alla volta di Lecce per muovere, insieme ad altri cavalieri cristiani, alla volta di Gerusalemme.
I segreti del Duomo L’ultimo appuntamento di Spoleto segreta e sotterranea è in programma venerdì 14 luglio alle 10:30 in piazza del Duomo. Nella cattedrale di Spoleto (secoli XII – XIII, restaurata all’interno nel XVII secolo) si conservano opere di artisti straordinari del Rinascimento italiano. L’abside è coperta dagli splendidi affreschi di Filippo Lippi e aiuti, raffiguranti Storie della Vergine (1467-1469): si tratta dell’ultima opera dell’artista fiorentino che a Spoleto si spense proprio nel 1469. Nelle due cappelle dei vescovi Costantino e Francesco Eroli, poste sulla navata desta, sono conservati invece un affresco con Madonna e Santi (1497) di Bernardino di Betto, detto il Pinturicchio, e altri affreschi eseguiti da Jacopo Siculo (1530 c.).
