di Chiara Fabrizi
Si alza il sipario sul Festival di Spoleto con un viaggio nel mito, che è il filo conduttore del 67esimo Due Mondi. E l’inaugurazione, dopo gli esperimenti delle ultime edizioni, torna a essere affidata all’opera di scena alle 20 al Nuovo-Menotti (replica sabato alle 16), dove c’è grande attesa per il nuovo allestimento di Ariadne auf Naxos di Richard Strauss firmato da Ivan Fischer, il direttore della Budapest festival orchestra che dell’opera è anche regista insieme a Chiara D’Anna.
Il prologo di Ariadne auf Naxos a Spoleto è la suite Il borghese gentiluomo, tra le musiche predilette di Strauss. Sul palcoscenico dell’opera inaugurale del Festival di Spoleto un cast di voci internazionali: da Emily Magee (Arianna) ad Anna lena Elbert (Zerbinetta) passando per Andrew Staples (Bacco) e Gurgen Baveyan (Arlecchino). Le scene di Ariadne auf Naxos sono di Andrea Tocci, mentre i costumi di Anna Biagiotti e le luci di Tamas Banyai, ma a caratterizzare il nuovo allestimento è anche il coinvolgimento degli orchestrali in un’azione coreografica ideata e curata da Fischer con Chiara D’Anna. I due per il Due Mondi hanno creato una messinscena che comincia come un concerto, lasciando progressivamente spazio agli attori e poi anche anche ai cantanti per un’opera che mostra come i confini tra dramma e commedia sono molto meno rigidi di quanto si possa immaginare.
Nel primo weekend di Due Mondi, oltre alla gran quantità di mostre che apriranno tra venerdì e sabato, salirà sul palco anche all’ultimo lavoro di teatro musicale di Jeanne Candel, ispirato al mito di Baubo di scena a San Simone. Restando nel programma di musica sia sabato che domenica tornano i Concerti di mezzogiorno, entrambi affidati ai musicisti della Budapest festival Orchestra nella cornice dell’auditorium della Stella. Sabato a partire dalle 18 suonerà tra piazza del Comune, piazza Pianciani e piazza della Libertà la Banda musicale dell’Aeronautica militare diretta dal Maggiore Pantaleo Leonfranco Cammarano. Sabato alle 20 alla Sala Pegasus, poi, sarà il turno di Scenes from the Post-Diaspora di Baldwin Giang, compositore e pianista in residenza presso i Mahler & LeWitt Studios, insieme al tedesco Ensemble Garage e artisti provenienti da Taiwan, Vietnam, Paesi Bassi e Italia. Ad aprire il programma del Jazz club di Palazzo Collicola saranno sabato sera alle 23 Alessandro Lanzoni Trio feat Francesco Cafiso.
Al Teatro Romano, da sempre location dedicata al “balletto”, si apre sabato sera il programma della danza col giovane Mehdi Kerkouche, che si presenta a Spoleto con Portrait. Per il primo weekend di Due Mondi va segnalato anche Last minute al San Nicolò, che ambisce a proseguire l’esperienza immersiva avviata dal Festival di Spoleto con Blanca Li. Adrien M & Claire B presentano un viaggio simbolico e sensoriale attraverso un universo ipnotico che ruota attorno a un unico minuto dilatato nel tempo, quello che precede l’attraversamento della soglia tra il “prima” e il “dopo”.
Infine la prosa. Al Caio Melisso-Spazio Fendi sabato debutta I mormorii dell’anima di Isabelle Adjani, mostro sacro del cinema francese, per la prima volta a Spoleto per dare voce ai testi di giganti della letteratura come Marguerite Duras e Camille Laurens. All’auditorium della Stella, invece, da sabato e fino al 7 luglio, torna Davide Enia con un’autoanalisi sul rapporto tra siciliani e mafia. Al Teatrino delle Sei nell’ambito della collaborazione tra il Due Mondi e l’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico va in scena Risveglio di primavera di Franz Wedekind con adattamento e regia di Giovanni Ortoleva, il primo dei quattro giovani registi attesi a Spoleto.
