Arcas al Festival di Spoleto

di A.D.M.

L’Auditorium della Stella si veste di rosso per accogliere al Festival di Spoleto lo spettacolo Tonà della coreografa Luz Arcas, che in questa nuova rappresentazione firma anche regia e drammaturgia. In scena uno spaccato della vita della performer, un racconto contaminato dalle sue origini, fortemente impregnato dal Flamenco e da quella ritualità mistica che alcune danze portano con sé. Arcas sceglie una scenografia ricca di simbolismi, alcuni di facile comprensione, come il bastone del torero, altri che colpiscono il pubblico del Festival di Spoleto, come i cappelli fatti da lunghi drappi neri, nastri che pendono dalle mani e un lungo abito nero che si trasforma durante la coreografia, continuando a sostenere questo “rito”.

Arcas al Festival di Spoleto con Tonà Si perché  è coinvolgente, si snoda su terreni cupi e improvvisamente festosi, abbraccia riflessioni sulla morte e regala suggestioni a tratti mistiche. E Arcas non si risparmia, il suo corpo diventa strumento musicale, fragile e potente al tempo stesso, a volte si trasfigura, ma comunque divora lo spazio scenico in un gioco di luci affascinante e suggestivo. A sostenere questi 50 minuti di forte interpretazione, Luz Prado, violinista versatile che sperimenta con lo strumento molteplici sonorità, e Lola Dolores, cantante e percussionista dalla voce graffiante, gitana, caliente. La connessione tra le tre artiste è evidente al pubblico del Festival di Spoleto: loro sono parte dello stesso racconto, parte di questa sorta di trance che cresce senza sosta fino all’ultima nota e all’ultimo movimento. Difficile comprendere a pieno quale sia la percezione del pubblico, in un auditorium anche stavolta non sold out, dove qualcuno si alza prima che lo spettacolo sia terminato, ma chi resta dispensa applausi con le mani e persino con i piedi, che risuonano esattamente come il corpo della Arcas che percuote lo spazio scenico.

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.