Nella visione di scambio e trasmissione tra generazioni voluta dal direttore artistico del Festival di Spoleto, Daniele Cipriani, rientra anche la collaborazione con l’Accademia costume&moda (Acm). Per i concerti di mezzogiorno, gli studenti dell’Acm, coordinati dal maestro Andrea Viotti, hanno reinterpretato e realizzato i costumi indossati dai giovani musicisti dell’Academy del Festival di Spoleto. Il progetto, spiega una nota del Due Mondi, prende avvio dall’analisi delle storiche locandine del Festival, con gli studenti chiamati a tradurne l’essenza attraverso un processo di reinterpretazione materica: superfici trattate con spugnature, abrasioni e pittura manuale diventano luoghi di sedimentazione della memoria, dove segni, architetture e figure riaffiorano in una nuova forma. Corrosione, usura e stratificazione si trasformano così in linguaggi espressivi, facendo di ogni costume un frammento di archivio vivente, capace di mettere in relazione la storia del Festival di Spoleto con la sua contemporaneità e di restituire, attraverso il costume, la continuità di una tradizione che continua a rinnovarsi.

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