di Arianna De Angelis Marocco
Definire Last minute un’installazione risulta riduttivo almeno concettualmente. Sì, perché l’ultima opera firmata Adrien M&Claire B e presentata al Festival di Spoleto è figlia di un’urgenza narrativa potente, ovvero il minuto in cui le ceneri di un padre, quello di Claire B, vengono sparse nella baia di Mont Saint Michel, sua casa d’infanzia, mentre lei portava in grembo suo figlio, costruendo le due facce del processi di trasformazione che è la vita e la morte.
Al complesso monumentale di San Nicolò il pubblico del Festival di Spoleto entra in uno spazio vuoto, delineato da uno tappeto bianco e da uno schermo trasparente. Ci si toglie le scarpe e si prende posto liberamente in questo bianco spento. E’ proprio il rumore del mare a dare inzio a questa sorta di viaggio trascendentale, con onde e e suoni che stimolano quella calma interiore propria di una meditazione collettiva. Lentamente le immagini cambiano, piccole particelle di luce danzano, si dividono e si moltiplicano, diventando totalizzanti. Il suono aumenta con il pathos e la luce e le immagini costruiscono pattern e ritmi di forme astratte che danno l’idea di qualcosa che si espande nell’aria, che diventa parte di un tutto come mosso da un vento invisibile.
Quattro danzatrici, Maria Vittoria Tulli, Giulia Di Lello, Giulia Tizi e Beatrice Oliva, provenienti da studi nella danza contemporanea e teatro-danza, artisticamente legate a Spoleto, si muovono nello spazio e muovono lo spazio, svelando l’opportunità, per il pubblico, di diventare pittore del paesaggio, all’interno dell’installazione, attraverso il movimento del corpo che determina la modifica dell’immagine. In profonda coerenza emotiva e visiva con la percezione che le particelle delle ceneri, lasciate libere e eterne nello spazio, siano accarezzate e spostate dal movimento della vita, così in questa opera immersiva, il pubblico determina la danza di queste memorie, aiutata dalla presenza delle quattro danzatrici che ne esplorano le opportunià.
Il pubblico è libero di reagire coerentemente con la propria percezione del momento. Alcuni sono letteralmente paralizzati nella scena e si lasciano attraversare dalle immagini diventandone essi stessi parte integrante. Altri si muovo con esse, le modificano, altri ancora danzano liberi mossi da un flusso intangibile. Trenta minuti per entrare in un ricordo intimo e prezioso che il duo Adrien M & Claire B dona con generosità al pubblico, per tutto il periodo della 67esima edizione del Festival di Spoleto in molteplici fasce orarie, mattina e pomeriggio.
