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venerdì 9 dicembre - Aggiornato alle 17:49

Festival di Spoleto, 70 mila presenze in città e quasi 600 mila euro di botteghino: «Torna l’opera»

Gran finale con Pappano e Hannigan. Sindaco: «Candidiamo Due Mondi a patrimonio Unesco e cambiamo lo statuto»

di Chiara Fabrizi

Circa 70 mila presenze a Spoleto con 25 mila biglietti emessi e 590 mila euro di botteghino. Ma anche 276 persone scritturate per lo staff, a cui si sommano 635 artisti di cui circa la metà stranieri, e 6 tonnellate abbondanti di Co2 risparmiate. Questi i primi dati del bilancio della 65esima edizione del Festival diretto da Monique Veaute che, domenica pomeriggio, a poche ore dal concerto finale dell’Orchestra di Santa Cecilia, diretta da sir Antonio Pappano e con il soprano Barbara Hannigan, ha tirato le fila sulla sua prima vera edizione del Due Mondi e confermato che nel 2023 «tornerà l’opera», assente ormai da tre anni al Due Mondi. I dettagli restano blindati finché non saranno illustrati al Consiglio di amministrazione della Fondazione Festival, mentre sono certe le date di Spoleto 66 di scena dal 23 giugno al 9 luglio 2023.

Sisti e Veaute

Festival di Spoleto, Veaute «molto contenta» A differenza del passato non è stato fornito il tasso medio di occupazione degli spazi scenici, quasi mai sold out, così come si è ancora distanti dai 730 mila euro di incasso e dalle 130 mila presenze del 2019, Veaute si è detta comunque «molto contenta, perché gli artisti lo sono stati e le loro produzioni sono andate bene», ha detto nella sala consiliare del Comune, aggiungendo che «ci sono state numerose iniziative collaterali e crediamo che anche questo sia un buon segnale». Al vaglio, come sempre, l’ipotesi di non concentrare la programmazione nel weekend: «Dobbiamo valutare nel dettaglio l’andamento delle messinscene e capire se – ha detto la direttrice –  possiamo proporre spettacoli dal giovedì al lunedì», anziché essenzialmente dal venerdì alla domenica.

Sindaco: «Candidiamo Due Mondi a patrimonio Unesco» Accanto a lei il sindaco Andrea Sisti, che ha parlato di «un’avventura che sta andando molto bene, come certificano i dati sul turismo confermati dagli albergatori e che sono frutto – ha sostenuto – dell’effetto Festival e non solo dell’effetto Don Matteo». Un annuncio, comunque, lo fa anche il primo cittadino quando dice che intende «candidare il Due Mondi a patrimonio Unesco», anche alla luce di un’edizione «nel segno dell’internazionalizzazione». Sisti in conferenza stampa ribadisce che «il bilancio del Festival è in ordine, ma va sviluppata la progettazione», rimettendo sul tavolo un obiettivo della sua amministrazione comunale, ovvero «modificare lo statuto della Fondazione», su cui rileva la necessità  «di un adeguamento tecnico e normativo», ma anche l’inserimento di finalità e quindi di risorse che non siano esclusivamente legate alla realizzazione della manifestazione.

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