lunedì 18 novembre - Aggiornato alle 23:58

Dalle spiagge di Rio a Napoli insieme a Bollani e De Holanda: tutti in piedi al Festival di Spoleto

Il pianista canta La Nebbia a Napoli, ma l’omaggio a Joao Gilberto col capolavoro bossa nova è da brividi

Stefano Bollani e Hamilton De Holanda al 62° Festival di Spoleto (foto M.L.Antonelli/Agf)

di Chiara Fabrizi

Dalle spiagge di Rio de Janeiro, con Joao Gilberto nel cuore, fino alla Nebbia a Napoli cantata da Stefano Bollani. Si alza in piedi tre volte il pubblico del Festival di Spoleto per il concerto del pianista al Teatro Romano insieme a Hamilton De Holanda, musicista brasiliano al Due Mondi col suo mandolino a dieci corde e un gran sorriso.

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È lui, naturalmente, che canta Garota de Ipanema, probabilmente il brano bossa nova più celebre, spiegando al pubblico che l’esecuzione con Bollani è dedicata a Joao Gilberto «fondamentale per molte generazioni di musicisti». Come con Oblivion di Astor Piazzolla e Bollani che canta il suo brano La Nebbia a Napoli, dedicato alla moglie Valentina, il pubblico del Festival di Spoleto ascolta in silenzio, interrotto solo dal vento che soffia nei microfoni, mentre per il resto del concerto è quasi impossibile rimanere fermi e, infatti, il Romano pieno di gente in più momenti sembra quasi ondeggiare ai ritmi di Bollani e De Hamilton. Incantano le continue improvvisazioni tra Bollani, vestito di bianco per il suo bellissimo pianoforte a coda, e De Holanda che appoggiato a uno sgabello col mandolino a dieci corde riempie più e più volte il Romano. Doppio bis e gran finale con ‘O Sarracino.

@chilodice

 

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