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sabato 22 gennaio - Aggiornato alle 22:19

M5s, la sfida di Tizi è su università e ricerca: «Certezza della pena e impegno per università migliori»

La candidata del Movimento 5 stelle al Senato nel collegio Umbria 1: «Voglio dare nuovamente vita alla politica sana»

Francesca Tizi (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Prosegue con Francesca Tizi, candidata del Movimento 5 stelle al Senato nel collegio Umbria 1, la serie di interviste in vista delle elezioni politiche del 4 marzo.

Quali sono i temi principali sui quali si concentrerà nel corso della campagna elettorale?

«Sono una ricercatrice di diritto processuale civile e lavoro presso il dipartimento di giurisprudenza dell’Università degli studi di Perugia dal 2006. Pertanto, gli ambiti su cui intendo concentrare la campagna elettorale sono quello della giustizia, dell’università e della ricerca. Per quanto riguarda la giustizia sottolineo l’importanza di riaffermare un sistema improntato alla certezza della pena e alla riduzione della durata dei processi. Nel campo dell’università e della ricerca il programma del M5S è ben strutturato, organico e teso al miglioramento della qualità del sistema universitario»

Quali sono i più importanti problemi del territorio a cui intende dar voce?

«Il principale tema da affrontare in Umbria, anche per creare stabile e durevole occupazione, è quello dello sviluppo economico, da perseguire nel rispetto della specificità del territorio. In questa cornice non va però dimenticata l’urgenza di intervenire al più presto, e concretamente, in favore dei territori colpiti dal sisma».

Economia, welfare e trasporti sono tre temi strategici per l’Umbria: per ognuno di questi indichi un provvedimento chiave da approvare in Parlamento.

«Questi tre temi costituiscono punti fondamentali del programma del M5S. Mi riferisco, per quanto riguarda il welfare, alla necessità di approvare il reddito di cittadinanza, strumento pro attivo, non assistenziale, di sostegno del reddito, finalizzato a garantire l’inclusione sociale dei cittadini e la loro ricollocazione nel mondo del lavoro. A livello economico uno dei capisaldi del programma del movimento da approvare al più presto, vista anche la vocazione della nostra regione, è il pacchetto del “Made in Italy”, mirante a valorizzare i distretti turistici diffusi nel territorio. Riguardo ai trasporti, tasto dolente in Umbria, il M5S mira a creare, sulla base di piani ragionati, maggiori connessioni in tutto il territorio nazionale. Ciò a livello locale decreterà la fine di investimenti statali senza logica che, condannandola all’isolamento, hanno escluso la nostra regione dall’alta velocità ferroviaria e dalla rete autostradale».

Se eletto come intenderà gestire il rapporto con il suo collegio?

«Il nostro è un paese che sta morendo di politica a causa dell’assenza della politica. Questa è la dura realtà. La politica è un progetto di gestione della cosa pubblica. Prima dell’azione c’è il progetto, che fonda le scelte di partenza. Quest’idea si è purtroppo ormai persa. Ciò che invece vediamo è solo lo sfrenato ampliamento dell’incidenza di apparati politico-burocratici e di norme che complicano incomprensibilmente la vita di noi cittadini. È qui che moriamo di politica. Ebbene, quello che vorrei, da estranea a tali logiche, è dare nuovamente vita alla politica, a una politica sana che non può prescindere dal ripristino di un rapporto diretto e collaborativo con l’elettorato mirante alla realizzazione di un progetto comune perché condiviso».

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Twitter @DanieleBovi

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