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martedì 24 maggio - Aggiornato alle 17:36

Vaccini, attesa circolare Figliuolo: dal 10 giugno aperte prenotazioni per tutti

Il generale atteso venerdì in Umbria nel giorno in cui sarà tagliato il traguardo del mezzo milione di dosi somministrate

©Fabrizio Troccoli

Il 10 giugno tutti gli italiani in età vaccinabile potrebbero poter prenotare la dose. Lo anticipa il Corriere della Sera secondo cui è in arrivo una circolare del generale e commissario per l’emergenza Covid-19, Francesco Paolo Figliuolo, che sarebbe intenzionato a superare il limite delle fasce di età fin qui adottato per proteggere le categorie più a rischio, vale a dire i fragili e gli over 60.

Dal 10 giugno aperte prenotazioni per tutti La decisione è comunque vincolata all’arrivo delle dosi su cui, salvo nuovi imprevisti, sono previste importanti forniture: il Corriere della Sera, infatti, ricorda che a giorni sono attese altre 8 milioni di dosi, che dovrebbero chiudere il cerchio sui vaccini attesi entro maggio, mentre per il mese successivo l’Italia deve ricevere altre 20 milioni di farmaci. Le forniture, dunque, dovrebbero permettere di aprire a tutti le prenotazioni, considerando che in base ai dati di due giorni devono essere vaccinati con prima dose 460 mila di over 80; 1,2 milioni di over 70, e 2,6 milioni di over 60, vale a dire meno di 3,3 milioni di italiani.

Vaccini in Umbria, verso mezzo milione di dosi Elementi in più sulla circolare attesa potranno essere forniti dallo stesso Figliuolo venerdì in Umbria. Il generale, infatti, è atteso all’ospedale di Perugia per l’inaugurazione del modular hospital di Terapia intensiva per il trattamento di 10 pazienti Covid. L’arrivo in Umbria del commissario coinciderà anche con il risultato del mezzo milione di vaccini somministrati in regione. In base all’ultimo aggiornamento, che risale alle 8 di giovedì mattina, sono stati inoculati poco più di 490 mila farmaci, di cui oltre 9.600 nelle 24 ore precedenti. Se si procederà a ritmo alto anche oggi, dunque, per l’arrivo del generale sarà sfondato il muro del mezzo milione. Intanto l’Umbria, dal sito del ministero della Salute, risulta quarta nella classifica regionale in base al rapporto dosi ricevute e somministrate, che si attesta al 92,6 per cento.

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