Un grave incendio è divampato nel tardo pomeriggio della domenica di Pasqua, intorno alle 18, all’esterno della fabbrica Lucyplast Spa nella zona industriale di Pian d’Assino a Umbertide. L’azienda è specializzata nel riciclo e nella trasformazione di materie plastiche.

Incendio alla Lucyplast Le fiamme hanno interessato materiale plastico stoccato all’esterno dello stabilimento, generando una densa colonna di fumo nero, visibile anche dalla superstrada E45 e da gran parte del centro abitato di Umbertide. Gran parte del materiale plastico stoccato nelle pertinenze esterne della Lucyplast è stato divorato dalle fiamme. L’impianto era chiuso per le festività pasquali e al momento non si registrano feriti o intossicati.

Rogo quasi spento Lunedì mattina dal comando provinciale dei vigili del fuoco di Perugia hanno spiegato che l’incendio alla Lucyplast è quasi completamente domato, ma si è ancora al lavoro per spegnere definitivamente alcuni focolai ancora attivi. Sono in fase di avvio le operazioni di smassamento e bonifica, che saranno eseguite da pompieri specializzati in arrivo a Umbertide.

Il lavoro dei pompieri L’intervento dei vigili del fuoco è stato massiccio e tempestivo fin dai primi istanti, con squadre provenienti dalla centrale di Perugia e dai distaccamenti di Gubbio, Città di Castello e da altri comandi regionali e interregionali. In azione anche mezzi speciali ad alta capacità estinguente, tra cui autobotti, unità aeroportuali Efestus e supporti logistici con carrelli “aria” e “luci”. Per domare l’incendio alla Lucyplast sono stati usati ingenti quantitativi di acqua e di schiumogeni, considerati fondamentali per evitare il propagarsi delle fiamme in altre strutture.

Monitoraggio ambientale La gravità della situazione ha reso necessario l’intervento di numerosi enti e autorità. Operano in loco personale dell’Arpa Umbria per il monitoraggio ambientale. In particolare, un mezzo mobile per il monitoraggio della qualità dell’aria è stato portato nell’area del rogo: i dati rilevati da subito e quelli rilevati durante la notte hanno evidenziato, per i parametri monitorati in tempo reale (polveri totali, PM10 ed ossidi di azoto), valori non anomali. Contestualmente sono stati installati due campionatori ad alto volume, di cui uno presso il centro di Pietralunga e uno nella collina a ridosso della ditta in direzione dell’abitato di Umbertide, per la ricerca di microinquinanti organici tra cui le diossine. I risultati delle concentrazioni di tali inquinanti saranno disponibili non prima di giovedì mattina, data la complessità delle analisi per tali sostanze.

Controlli Alla Lucyplast naturalmente anche personale Usl per le verifiche sanitarie, i tecnici del Comune di Umbertide, la polizia locale e i carabinieri. Un sopralluogo nella serata di Pasqua è stato compiuto anche dalla presidente di Regione Stefania Proietti, mentre il sottosegretario all’Interno, Emanuele Prisco, ha monitorato costantemente la situazione. Le cause del rogo sono attualmente in fase di accertamento.

Ordinanze dei sindaci Su indicazione della Usl 1 i sindaci di Umbertide, Gubbio, Montone, Pietralunga e Perugia limitatamente alla zona a Nord di Ponte Pattoli hanno firmato le ordinanze che raccomandano di tenere entro un raggio di 500 metri dal rogo le finestre delle case chiuse fino a nuovo ordine e di evitare attività all’aperto, comprese quelle commerciali, sportive, ludiche e religiose. Come di prassi, poi, entro un raggio di 5 km è scattato anche il divieto di raccolta e consumo di prodotti alimentari coltivati, nonché di funghi spontanei; il divieto di pascolo e razzolamento degli animali; il divieto di utilizzo di foraggi e cereali coltivati all’esterno per gli animali; e la manutenzione straordinaria degli impianti di ventilazione meccanica con prelievo di aria dall’esterno.

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