di M.T.
E’ il giorno dell’autopsia sui corpi di Elisa ed Enrico Scoccia e su quello di Maristella Paffarini, la famiglia trovata morta martedì scorso, in un casolare di Fratticciola Selvatica, dal fidanzato della 39enne Lorenzo Pettinato che, da giorni, non riusciva a mettersi in contatto con lei.
Sono diverse le informazioni attese dall’esame approfondito sui cadaveri: innanzitutto i tempi. L’idea che fossero morti il giorno del ritrovamento è stata messa in discussione poco dopo, a causa del racconto di alcuni testimoni che oltre a non aver sentito spari quel giorno, hanno ricordato invece di averli sentiti nei giorni precedenti: cioè domenica e persino sabato. Ma anche un primo esame sui corpi pare abbia convinto gli investigatori che l’omicidio è significativamente antecedente al giorno del rinvenimento. La pista prevalente continua ad essere quella di una tragedia familiare, dell’assassinio del padre alle due donne di casa, probabilmente a causa di una lite, in preda a una depressione che lo attanagliava da tempo, da quando cioè gli interventi chirurgici alla schiena l’avevano sostanzialmente immobilizzato in casa. A conferma di questa pista ci sarebbero le modalità del delitto: lui avrebbe sparato prima alla moglie sdraiata sul lettino prendisole, colpendola alla testa, e poi alla figlia, da dietro, senza dare scampo a entrambe, poi si sarebbe seduto sugli scalini della casa e bloccando il fucile tra le ginocchia, si sarebbe suicidato, facendo esplodere il colpo sotto il mento.
Secondo quanto anticipato dal Corriere dell’Umbria, sarebbero state trovate delle suppellettili rotte in casa: questo lascia pensare a una lite anche se va chiarita la consequenzialità con il fatto che, nonostante quel disordine le due vittime siano andate all’esterno per prendere il sole. Inoltre ci sarebbero delle escoriazioni sul corpo di Elisa che dovrebbero essere chiarite per confermare o smentire se fossero i segni di una lite avvenuta poco prima della morte. Altri aspetti al vaglio degli inquirenti sono legati alla vendita della casa e quindi a uno scontro interno alla famiglia, tenuto conto che il padre era particolarmente legato a quel casolare ristrutturato.
Venerdì Lorenzo Pettinato sulla propria pagina Facebook scrive: Vorrei dire talmente tante cose che non so da dove iniziare sulla splendida persona e compagna che era Elisa . Mi limiterò a ringraziare tutti voi per le bellissime parole che le avete dedicato e che mi stanno aiutando a rendere questo incubo un po meno doloroso . Credo vivamente che sono stato il ragazzo più fortunato del mondo ad averla accanto . Amavo ogni piccola parte di lei alovo quando litigavamo e poco dopo mi guardava e mi diceva “sei stupidino ” e io non potevo far altro che sorridere . Vi dirò una cosa che fin ora sto dicendo alle persone a noi più care , be ora la dirò a tutti . Vi prego non dimenticatevela mai , fatela vivere in voi e se vi capita di dedicarle un pensiero o solamente di pensare a lei fatelo sempre con un bel sorriso . Lei sarà lassù e le farà piacere sapere che tutti noi la porteremo per sempre nei nostri cuori . Io sto cercando di non mollare giorno dopo giorno sperando di attenuare anche di poco il dolore . Potrei scrivere per giorni su di lei . Spero tanto che sia in un posto migliore di questo .
Ti amo da morire amore mio e non cambierà mai questo continuerò ad amarti ogni giorno , ogni minuto e ogni secondo della mia vita . Con te se ne è andata una grandissima parte di me . Hai lasciato un vuoto che non riuscirò mai a colmare . Riposa in pace angelo mio
