Daniele Pica coordinatore provinciale M5s

«Bandecchi vuole il confronto? Accettiamo volentieri. Porti le promesse fatte ai ternani in questi anni». Così il Movimento cinque stelle di Terni a margine dello scontro politico col sindaco, consumatosi a distanza nei giorni scorsi sul tema dei rifiuti. «Prendendo in prestito una celebre espressione di Indro Montanelli, dietro il ‘guappo di cartone’ che alza continuamente la voce arriva sempre il momento in cui bisogna smettere di fare il gradasso e cominciare a rispondere delle proprie parole. E visto che Bandecchi ha deciso di trasformare una discussione sui rifiuti in un giudizio sulla capacità di governare, parleremo volentieri anche dei suoi tre anni alla guida di Terni».

«Porteremo con noi il programma – proseguono dal M5s – con cui si è fatto eleggere e gli chiederemo conto delle promesse fatte ai ternani. Nel 2023 prometteva che i cittadini di Terni avrebbero pagato zero euro di bolletta elettrica. A che punto siamo? Nel programma elettorale denunciava Terni come la ‘discarica autorizzata della Regione Umbria’ e annunciava persino una riflessione sulla dismissione degli inceneritori. Oggi vuole far arrivare a Terni i rifiuti dell’Umbria per bruciarli e ci spiega che i termovalorizzatori sarebbero il futuro della libertà. Quale dei due Bandecchi dobbiamo credere? Quello che chiedeva i voti nel 2023 o quello che governa oggi?»

E poi parleremo del nuovo ospedale la cui prima pietra doveva essere messa in 6 mesi, del Teatro Verdi che doveva ospitare Sanremo 2026, delle 72 mila buche da tappare in 6 mesi con gli operai comunali, del cambio di vocazione di Terni da industriale a turistica, delle tasse ancora al massimo nonostante siamo usciti dal dissesto nel 2024, del campo da golf a Piediluco, della centrale Edison che avrebbe dato energia a basso costo all’Acciaieria, del sottopasso di Cospea realizzato in 6 mesi e di tutte quelle promesse sulle quali dopo tre anni è arrivato il momento di dare conto ai cittadini che lo hanno eletto».

Ma naturalmente parleremo anche di rifiuti. Gli chiederemo quanti rifiuti vuole far arrivare a Terni, quanto costerebbe conferirli, quale sarebbe il beneficio economico concreto per i ternani e di quanto diminuirebbe realmente la loro taric. E noi presenteremo il nostro modello: riduzione dei rifiuti, riuso, riciclo, recupero della materia e progressiva riduzione di ciò che resta da destinare al recupero energetico. Poi lasciamo giudicare i cittadini, perché una cosa è fare comunicati, dirette social e provocazioni. Un’altra è sedersi davanti ai ternani con le promesse elettorali da una parte e i risultati ottenuti dall’altra. Sindaco Bandecchi, stavolta porti il programma elettorale, al resto pensiamo noi».