di Francesca Marruco

Le foto con il volto di una donna picchiata, con bare e croci e armi varie, sono solo alcune delle trovate che Benjamin Esturgie, un disoccupato 30enne francese arrestato dopo una lunga indagine della polizia postale di Perugia, aveva escogitato per terrorizzare la sua vittima, una 50enne olandese, da anni residente a Perugia a cui, da due anni aveva reso la vita un inferno.

« Immagini i tuoi figli morti?» In due anni di persecuzioni, Benjamin ha inviato alla donna che chiameremo Silvia, un numero impressionante di lettere, in cui la minacciava di morte e la insultava. Ti ucciderò, ti ucciderò[…] ti odio[…]ho la vita dei tuoi figli, immagini i tuoi figli morti?» le scriveva in una missiva mostrata alla stampa dalla dirigente della polizia postale Annalisa Lillini durante la conferenza stampa in cui è stata illustrata l’operazione. Ai postini era arrivata a dire di non consegnarle lettere provenienti dalla Francia.

Arrestato in Francia Il calvario di Silvia, è finalmente terminato venerdì scorso, quando le forze dell’ordine francesi, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare richiesta dal pm Giuseppe Petrazzini ed emessa dal gip perugino Massimo Ricciarelli, si è trasformato in un mandato di arresto europeo con le accuse di stalking, sostituzione di persona e diffamazione. Ora è in attesa di apprendere se verrà giudicato in Francia o in Italia.

L’incontro su Badoo e il finto cancro La donna, sposata e madre di due bambini, aveva conosciuto il ragazzo francese sul social network Badoo. Lui le aveva raccontato di essere malato terminale di cancro. Anche per questo la donna, impietosita aveva tenuto contatti con lui, pensando di stargli vicino. Quando si era resa conto che il giovane mirava ad altro aveva cessato ogni contatto con lui.

Il francese non accetta di perderla: minacce di morte Questa decisione però aveva scatenato l’ira del francese che aveva rintracciato la donna, nonostante questa avesse cambiato account e numero di telefono. Nel 2009 aveva iniziato a mandarle lettere, fino a 20 al giorno, in cui minacciava di morte lei e i suoi due figli. Le mandava anche foto raffiguranti volti di donne ferite, bare e croci, nonché suoi primi piani con una pistola puntata alla tempia. Nelle missive la insultava e le scriveva che avrebbe ucciso lei e i suoi figli. Le aveva anche detto che sarebbe venuto in Italia. Il 16 aprile del 2010 la polizia lo aspettava alla frontiera. Ma non arrivò mai.

Minaccia anche i figli, i vicini di casa e i parenti Aveva anche trovato il suo nuovo numero di telefono tramite alcuni contatti in internet fingendosi un suo amico che non riusciva a rintracciarla. Aveva anche trovato i numeri di telefono degli inquilini del palazzo della donna e della via in cui vive e aveva iniziato a minacciare anche loro.  Aveva minacciato anche l’ex marito della donna e un cugino residente a Genova.Nonché i figli minorenni della donna di cui aveva trovato i numeri di cellulare dai social network.

Le fissa appuntamenti erotici Ma non si ferma qui. Crea un account a nome della donna in alcuni siti erotici e fissa appuntamenti per lei. La povera Silvia  per mesi si è trovata la fila di uomini sotto casa che pretendevano prestazioni sessuali. E’ arrivata a mettere un cartello sul portone in cui spiegava che quella non era una casa per appuntamenti, e che lei era perseguitata da un uomo che organizzava tutto. In alcune occasioni era anche intervenuta la polizia per cacciare i presenti. Ma lui che restava in contatti coi clienti fingendosi lei, diceva loro che i cartelli li mettevano i vicini perché non vedevano di buon occhio la sua attività.

Anche «Le Iene» per Silvia Del caso si è occupata anche la trasmissione «Le Iene» che manderà in onda il servizio a marzo. La Iena Mauro Casciari, si è prima documentato sull’accaduto, fingendosi lui stesso un uomo che voleva usufruire delle prestazioni sessuali della donna. In questo modo è venuto a contatto diretto con lo stalker, che non ha esitato a definire «diabolico» Poi insieme alla vittima e al marito sono andati in Francia a casa dello stalker fingendosi amici della donna che lo invitavano a smettere.

Insieme in Francia dallo stalker Lì il giovane, dapprima ha avuto modi gentili per cercare di capire chi fossero le persone che aveva davanti, quando poi ha capito che la donna non voleva avere più nulla a che fare con lui, ha iniziato ad insultarla e a prendere a calci il furgone con cui erano arrivati, tentando anche di rompere i vetri a gomitate. Poco prima aveva riso alla notizia che se venuto in Italia sarebbe stato arrestato. E aveva minacciato di venire in Italia per un viaggio senza ritorno in cui avrebbe ucciso lei, i suoi figli e poi si sarebbe tolto la vita.

Primo cyberstalking internazionale Secondo quanto riferito dalla polizia postale, questo sarebbe il primo caso in Italia di mandato di arresto europeo per un episodio di cyberstalking. Il francese, secondo quanto riferito dalla polizia avrebbe dei precedenti specifici anche in Francia. Lo testimonia anche la polizia francese che, sollecitata da Mauro Casciari e da Silvia aveva detto di conoscere il soggetto. Ora, la speranza della donna è che la legge faccia il suo corso nel migliore dei modi ed eviti a lei e ad altre potenziali vittime la lucidissima follia di un uomo che non sembrava disposto a ricredersi sul suo comportamento.

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4 replies on “Stalker francese la perseguita per due anni. Bare nelle foto: «Immagini i tuoi figli morti?»”