Il Comune di Perugia avvia in via sperimentale, per l’anno scolastico 2025/2026, il progetto «Scuole aperte», con l’obiettivo di rafforzare il ruolo degli istituti scolastici come presìdi educativi e sociali anche oltre l’orario delle lezioni. La Giunta comunale ha approvato oggi l’atto che dà il via all’iniziativa, inserita nelle linee programmatiche di mandato 2024/2029.

Il progetto nasce per contrastare la povertà educativa e ridurre le disuguaglianze, soprattutto nei contesti in cui l’offerta di attività extrascolastiche è più fragile o assente. In questa prima fase sperimentale «Scuole aperte» coinvolgerà gli Istituti comprensivi Perugia 1, Perugia 2, Perugia 3 e Perugia 5, individuati perché nelle aree di riferimento non risultano già attive misure strutturate in orario extrascolastico dedicate al contrasto della povertà educativa.

Le attività si svolgeranno negli spazi scolastici e includeranno supporto allo studio e aiuto compiti, proposte sportive, laboratori musicali e artistici, percorsi di inclusione e socializzazione, con l’intento di ampliare l’offerta educativa, rafforzare il legame tra scuola e territorio e coinvolgere le famiglie.

Per sostenere la realizzazione del progetto, il Comune destinerà un contributo economico di 7.500 euro a ciascun istituto comprensivo aderente, per interventi coerenti con il Piano dell’offerta formativa e da svolgersi fuori dall’orario curricolare.

«Tenere le scuole aperte per svolgere attività extrascolastiche – afferma l’assessora all’Istruzione Francesca Tizi – significa valorizzarle come poli civici e culturali, accessibili e radicati nei quartieri. Non parliamo solo di didattica, ma di presìdi sociali capaci di offrire opportunità, sicurezza e relazioni, soprattutto dove mancano altri servizi. Vogliamo così sostenere le famiglie, sempre più numerose, che fanno fatica a conciliare tempi di vita e lavoro e offrire opportunità educative fondamentali a bambini e ragazzi che rischiano di restarne esclusi. Un modello già sperimentato con successo in altre città italiane, che Perugia sceglie oggi di adottare e adattare al proprio contesto territoriale».

Il progetto si integra con i Get (Gruppi educativi territoriali), un altro intervento del Comune promosso e coordinato dall’assessora alle Politiche sociali Costanza Spera, che punta a potenziare attività educative e di sostegno rivolte a minori e famiglie. I Get prevedono laboratori, attività ludiche, aiuto compiti, educativa di strada, azioni di comunità, iniziative interculturali e intergenerazionali. Finora, però, non coprivano le aree in cui si trovano i quattro istituti interessati da «Scuole aperte»: con la nuova sperimentazione l’amministrazione punta a estendere i servizi extrascolastici su tutto il territorio comunale, attraverso due progettualità distinte ma complementari, con l’obiettivo comune di intercettare precocemente le fragilità e rafforzare le opportunità educative nei quartieri.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.