di M.M e M.T.
La società del Perugia calcio è stata venduta al 100%. Fine dell’epoca Santopadre con un accordo vincolante per l’acquisizione di tutte le quote. Il preliminare di vendita è stato stipulato nella serata di lunedì. Lo rende noto un comunicato stampa ufficiale della società Perugia Calcio.
«Il perfezionamento dell’operazione – si legge nella nota – è subordinato al completamento della due diligence attualmente in corso. Nel caso sia tutto in linea con quanto sin qui discusso tra le parti, è prevista la firma di un contratto preliminare di cessione quote da stipularsi indicativamente entro giovedì 13 luglio c.a. Vista la trattativa in corso, la convocazione della prima squadra viene rinviata da giovedì 13 a lunedì 17 luglio ore 10, in attesa della firma del sopracitato contratto».
Non si torna indietro, i giochi fatti e Santopadre finalmente ha compreso che la sua avventura a Perugia è finita. Non solo rientrerà degli investimenti effettuati, ma guadagnerà in salute e soprattutto non vedrà più il suo nome accostato a epiteti offensive. Comincia una nuova era e il Perugia di Santopadre, nella mattinata di martedì, ha informato Francesco Baldini, candidato numero uno alla successione di Castori, a considerarsi libero, visto che la nuova proprietà potrà individuare un altro profilo.
Un nome che invece metterebbe d’accordo nuova e vecchia dirigenza, è quello del direttore sportivo Zebi, già calciatore del Perugia, con esperienze in serie C di non alto profilo. Non è escluso proprio dalla conferma della notizia di Zebi, che la nuova società voglia partire a fari spenti, proponendo una stagione di transizione per delle verifiche successive in investimenti più importanti. Sempre d’accordo tra le parti è stato previsto che Santopadre procederà alla cessione di alcuni giocatori della rosa dello scorso anno e, tra questi, Kouan e Di Serio, mentre viene ancora valutata la posizione di Di Carmine, il cui contratto è scaduto ma ha già manifestato a molti che resterebbe volentieri per un campionato di riscatto.
Chi sono i nuovi dirigenti del Perugia? Mancano le ufficialità, pur raccogliendo l’ipotesi che l’aggancio tra loro e Santopadre è avvenuto attraverso esponenti della politica. E in contatto con l’attuale giunta comunale. Romizi ha avvertito l’obbligo di dare alla città nuovi investitori dopo la rottura totale tra la tifoseria e Santopadre. Silenziosamente, il sindaco, ha cucito diverse relazioni e sembra proprio che il suo piano sia andato a buon fine, dopo il no categorico alla costruzione dell’arena Curi. Dopo l’annuncio ufficiale della società, si conosceranno anche compiutamente i nomi del gruppo che ha puntato sul Perugia. Quello più ricorrente è di un imprenditore romano ‘Benigni’ (un nome ben augurante!) che sarebbe affiancato da altri imprenditori di altre regioni. Resterà un mistero, ma non per troppo tempo, il prezzo del Perugia. Come anticipato da queste colonne, nel preliminare di vendita sono state previste due ipotesi, quella che il Perugia giochi nel campionato di Lega Pro, oppure che venga ripescato dopo i reclami proposti alla giustizia sportiva e, in ultima analisi, a quella civile. Nel primo caso si ipotizza una somma vicina ai 5 milioni, nel secondo addirittura raddoppiata per la evidente differenza tra i due tornei, con diritti televisivi assai più robusti nel secondo caso.
Nota finale: i nuovi dirigenti hanno chiesto a Santopadre di essere affiancati nel primo periodo del loro arrivo da personale che conosce la piazza e la situazione logistica. E’ praticamente scontato che resteranno al loro posto il dirigente Matarazzo e i tecnici del settore giovanile. Dopo un periodo di verifica, Benigni & C potrebbero inserire uomini di loro fiducia.
