Nuovi indagati in vista per il terremoto politico-giudiziario conosciuto con il nome di «Sanitopoli». Sarebbero altri nomi eccellenti quelli nel mirino della procura della Repubblica di Perugia dopo quello dell’ex assessore alla Sanità della Regione Umbria Maurizio Rosi.
Rosi All’ex numero uno della Sanità vengono contestati i reati di falso e abuso d’ufficio per una delibera che secondo l’accusa sarebbe rimasta aperta troppo a lungo, lo dimostrerebbero cancellature e aggiunte a penna. Delibera con la quale sarebbero stati presi in carico dal servizio sanitario regionale, attraverso le Asl, medici e infermieri. Ma stando alle indiscrezioni quell’atto non sarebbe l’unico finito sotto la lente degli investigatori. Da quanto trapela, oggetto dell’attenzione sarebbero almeno due atti: una delibera dell’ottobre 2009 e una di marzo 2010, poco prima della fine della legislatura Lorenzetti e delle successive elezioni.
Le delibere Le indagini dei sostituti Sergio Sottani, Mario Formisano e del procuratore Giacomo Fumu si stanno concentrando quindi su quanti con quelle delibere hanno avuto a che fare. Chi le ha presentate, chi le ha approvate, chi le ha firmate e chi le ha istruite. Chi ha la responsabilità insomma per quegli atti che secondo la procura solleverebbero profili penali. Le voci nelle ultime ore si rincorrono ma nessuna conferma ufficiale sui nomi che sarebbero finiti nel registro degli indagati o che potrebbero essere iscritti da qui a breve.

