©️Fabrizio Troccoli

Si aprirà il prossimo 18 giugno davanti al giudice Alberto Avenoso il processo a un calabrese di 39 anni, rinviato a giudizio dal gup di Perugia con l’accusa di avere messo a segno una lunga serie di truffe, furti e altri reati contro il patrimonio tra il 2022 e il 2023. Sono complessivamente 37 i fatti contestati dalla Procura della Repubblica di Perugia e 25 le persone offese indicate nel procedimento che riguarda episodi avvenuti tra Perugia, Bastia Umbra, Corciano, Magione e Deruta.

Accuse Secondo la ricostruzione degli inquirenti il 39enne avrebbe agito, con modalità ricorrenti, approfittando della fiducia, della distrazione o delle condizioni di fragilità delle vittime. Le contestazioni spaziano dalle truffe ai furti aggravati fino all’indebito utilizzo di carte di pagamento. L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Giuseppe Petrazzini, ha raccolto numerosi episodi avvenuti in luoghi pubblici e privati, attività commerciali e abitazioni.

Raggiri Tra i primi fatti contestati figurano alcune truffe avvenute nel settembre 2022. L’uomo avrebbe cercato di ottenere denaro da diverse persone fingendosi parente o conoscente di soggetti in difficoltà che necessitavano urgentemente di soldi per acquistare medicinali o affrontare spese impreviste. In alcuni casi sarebbe riuscito a farsi consegnare somme di denaro. Secondo l’accusa avrebbe inoltre convinto un pensionato a consegnargli 50 euro promettendo una restituzione mai avvenuta.

Furti Nel fascicolo compaiono episodi avvenuti in contesti molto diversi tra loro. Il 39enne avrebbe sottratto portafogli, borse, denaro e documenti introducendosi in studi medici, parrucchierie, palestre, scuole, luoghi di lavoro e perfino in una chiesa. In più occasioni – sempre secondo la Procura – avrebbe poi utilizzato le carte di credito rubate per effettuare acquisti o prelievi in esercizi commerciali, spendendo importi variabili tra poche decine e alcune centinaia di euro.

Violenza Tra le contestazioni figurano anche episodi caratterizzati da minacce e aggressioni. In uno dei casi, avvenuto nel novembre 2022, l’uomo avrebbe colpito una donna con un ombrello minacciandola di «fare un buco in testa» e sostenendo di essere armato di pistola. In altre circostanze avrebbe sottratto portafogli direttamente dalle mani delle vittime o approfittato di momenti di distrazione all’interno di esercizi commerciali.

Albergo e anziana Tra gli episodi contestati vi è anche quello relativo a una struttura ricettiva di Perugia, dove il 39enne avrebbe soggiornato senza pagare un conto di 220 euro, appropriandosi inoltre delle chiavi della camera e del portone d’ingresso. Tra le accuse più pesanti compare poi una truffa ai danni di un’anziana donna, alla quale avrebbe fatto credere che il figlio fosse rimasto coinvolto in un incidente stradale. Con questo stratagemma si sarebbe fatto consegnare 4 mila euro, sostenendo che il denaro fosse necessario per evitare conseguenze giudiziarie al familiare.

Processo Il procedimento entra ora nella fase dibattimentale. Nel fascicolo sono confluiti verbali di arresto, perquisizioni e le dichiarazioni delle persone offese. Tra le parti civili costituite figura anche l’avvocato Saschia Soli. L’imputato è difeso dall’avvocato Vincenzo Bochicchio.

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