Testi sacri bruciati. Foto generica archivio U24

Non c’era altro su cui far viaggiare le indagini se non le poche candele colorate lasciate all’interno di un piccolo cimitero di campagna di una delle frazioni di San Giustino, in Alto Tevere.

Qui sono stati segnalati segni evidenti di riti satanici e vilipendio di tombe. Le indagini sono partite da quei pochi elementi segnalati, per poi ramificarsi tra alcuni abitanti del posto che hanno aggiunto elementi utili a una prima ipotesi di ricostruzione. L’assenza di videocamere sul posto come anche nelle aree prossime ha reso ancora più difficoltosa l’investigazione.

Non restava che richiedere l’autorizzazione per accesso alle celle telefoniche e ai tabulati che in quel determinato periodo hanno intercettato la zona interessata dai fatti. Questi elementi raccolti sono stati quindi incrociati con le informazioni reperite sul posto e che davano indicazioni sui probabili profili degli autori. Così gli investigatori sono giunti a 3 nomi, che sono stati quindi raggiunti dalla comunicazione della Procura della Repubblica di Perugia di risultare ufficialmente indagati.

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