di Francesca Marruco
Tagli non compatibili con i morsi di un animale selvatico. Prenderebbe corpo da questo elemento, rilevato da una prima sommaria ricognizione sui resti umani trovati sul monte Tezio, ma anche da altri indizi, l’ipotesi che all’origine del mistero di Migiana ci sia un omicidio e il tentativo di liberarsi di un cadavere in mezzo a quei boschi. Intanto le ricerche degli altri resti, per ora, sono sospese.
Presto per parlare di una pista E’ presto per parlare di una pista. Nel mistero del ritrovamento dei pezzi di cadavere del monte Tezio la maggior parte degli interrogativi rimangono ancora senza una risposta. Ma gli inquirenti iniziano ad orientarsi verso qualcosa di diverso da una morte accidentale. I risultati di una prima e sommaria ricognizione eseguita dalla dottoressa Laura Paglicci Reattelli parlano infatti di elementi che destano dei sospetti. Sospetti che indicano come le strade da percorrere siano quelle legate alle ipotesi di omicidio e di occultamento di cadavere. Di un efferato delitto finito con un cadavere fatto a pezzi e buttato tra i boschi del Tezio. O di un cadavere da nascondere, e quale miglior posto di un isolato bosco in montagna?
Tagli e altri particolari sospetti Questi sospetti hanno preso più corpo dopo che la dottoressa Laura Paglicci Reattelli ha riscontrato come alcuni dei tagli presenti sugli arti non potrebbero essere attribuiti ai denti dei cinghiali che sicuramente hanno invece lasciato altri segni sui poveri resti. Oltre ai tagli ci sono anche altri elementi che sollevano dei sospetti che conducono nella stessa direzione ma, al momento, i carabinieri del nucleo investigativo di Perugia e il pubblico ministero Claudio Cicchella mantengono il massimo riserbo su questi dettagli.
Perizia medica e indagini tradizionali La dottoressa Laura Paglicci Reattelli, a cui il magistrato ha conferito l’incarico di effettuare gli esami medici sui resti, ha ora 60 giorni a disposizione per redigere la sua relazione definitiva. Un altro passo da effettuare ora è quello di cercare di attribuire questi resti di cadavere a qualcuno. A qualche scomparso magari. I carabinieri stanno indagando in questo senso. Stanno comparando, sperando di incappare in un elemento che possa collegare questi resti a qualche uomo scomparso.
Ricerche sospese Intanto le ricerche sul monte Tezio sono state sospese. Forse dopo aver appurato che oltre al femore, alla gamba e al braccio, nel recinto di addestramento per cani da cinghiale non c’è altro, è tempo di cercare altrove prima di tornare a rovistare tra le foglie del sottobosco con un’idea più precisa.

