Due uomini italiani fermati per rapina aggravata. In banca e in alcuni negozi di abbigliamento Gli uomini della quarta sezione antirapina della squadra mobile di Perugia, nel corso di due diverse attività di indagine, avviate a seguito di un colpo messo a segno nella filiale di San Sisto di Banca Intesa San Paolo e di due rapine avvenute in altrettanti negozi di abbigliamento di San Sisto e Ponte San Giovanni hanno fermato  Giorgio Rondini, perugino 59enne e Massimo Cirucca, 40enne di Lecce.

In conferenza Il primo per la rapina in banca, il secondo per due rapine compiute il 19 e il 26 aprile scorso, all’interno dei negozi di abbigliamento. I particolari sulle due diverse attività di indagine sono stati resi noti stamane, in una conferenza stampa, dal capo della squadra mobile di Perugia, Marco Chiacchiera.

La rapina in banca e la falsa minaccia È stato anche grazie alle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza dell’istituto di credito che gli investigatori sono riusciti a risalire al rapinatore della banca. Secondo la ricostruzione fornita dalla polizia, l’uomo, armato di taglierino, a volto scoperto e con una cuffia di lana in testa, è entrato all’interno della filiale, dove erano presenti due cassieri e una cliente. Quando uno dei dipendenti dell’istituto di credito si è rifiutato di consegnargli il denaro, il 59enne lo ha minacciato sostenendo di essere in possesso di una siringa e di avere un complice all’esterno della banca armato di fucile. Dopo essersi fatto consegnare 3.250 euro è fuggito. Una scena interamente ripresa dalle telecamere presenti all’interno della banca. L’indagine della squadra mobile ha portato al 59enne perugino, bloccato mentre stava uscendo da una abitazione. L’uomo, una volta in questura, ha ammesso le sue responsabilità e ha confessato di aver anche rubato un’auto, con la quale pensava di scappare dopo il colpo. L’autovettura è stata recuperata dalla polizia.

Le rapine nei negozi d’abbigliamento Anche il secondo rapinatore ha agito armato di taglierino. Nel primo caso, dopo essere entrato nel negozio di abbigliamento di San Sisto, sotto minaccia dell’arma, l’uomo si è fatto consegnare dalla commessa 200 euro, due telefoni cellulari e le chiavi dell’auto della donna, con la quale si è poi dato alla fuga. Il secondo colpo a pochi giorni di distanza, questa volta nel negozio di Ponte San Giovanni. Quando le commesse hanno visto entrare l’uomo con il volto travisato e il taglierino in mano, si sono chiuse in bagno, mentre il rapinatore è scappato portandosi via il cassetto del registratore di cassa, contenente 600 euro.

Preso non lontano Quando gli agenti sono arrivati sul posto hanno trovato il cassetto e il taglierino abbandonati a poca distanza dal negozio. Mentre gli agenti erano impegnati negli accertamenti hanno notato una persona sospetta uscire da una abitazione. Fermato, l’uomo è stato riconosciuto da una delle commesse come l’autore della rapina. All’interno della sua abitazione gli agenti hanno rinvenuto il giaccone e il cappellino indossato per il colpo a Ponte San Giovanni e ripresi dalle telecamere del negozio

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