E’ stata aggredita mentre usciva dall’asilo nido di Case Bruciate in cui lavora una giovane educatrice. Un tunisino l’ha bloccata, sbattendola letteralmente contro un muro, intimandole di dargli tutto ciò che aveva con sé. Non molto in realtà. Ma abbastanza per farla aggredire e picchiare da un uomo che, qualche giorno più tardi, è stato riconosciuto dalle foto segnaletiche dalla sua stessa vittima.

In carcere E’ stato quindi fermato dalla squadra mobile dell questura di Perugia che lo ha resto noto in una conferenza stampa tenuta venerdì mattina. Ora starà al giudice convalidare o meno il fermo di polizia giudiziaria. L’uomo, un 31enne tunisino di nome Makram Boughanemi, è finito in carcere con l’accusa di rapina.

Ferite guaribili in 4 giorni L’episodio  era avvenuto il 21 gennaio scorso, fuori dall’asilo nido di Case Bruciate. La giovane educatrice aveva riportato lesioni giudicate guaribili in quattro giorni.

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