di Fra. Mar.

Hanno rapinato una farmacia di Rivotorto, hanno nascosto parte del piuttosto misero bottino in un campo,  poi sono fuggiti. Sono tornati poco dopo in taxi a recuperare il denaro. Ma in quello stesso momento, in quello stesso punto c’era la polizia portata lì da un terzo complice capitolato molto velocemente. E’ così che anche per loro, un ragazzo e una ragazza residenti a Nocera Umbra, si sono immediatamente aperte le porte del carcere.

La rapina in farmacia L’allarme arriva martedì sera verso l’orario di chiusura. La farmacia di Rivotorto d’Assisi è appena stata rapinata da due persone. Un ragazzo e una ragazza. Lui, passamontagna verde in testa si era avvicinato al bancone dicendo: «Fermi tutti! Questa è una rapina!». La donna invece,  volto occultato  da calzamaglia nera era rimasta ad attenderlo sulla porta. Prese le quasi 500 euro di incasso, scappano correndo. Poco lontano dalla farmacia ad attenderli una terza persona in macchina. Gli uomini del commissariato di Foligno di Bruno Antonini  e quelli della quarta sezione antirapine della squadra mobile di Perugia diretta da Marco Chiacchiera, danno subito inizio alle ricerche.

L’ignaro basista E per rintracciarli sono partiti proprio dalla macchina usata per scappare, notata da qualcuno. I poliziotti identificano la proprietaria. Una donna, il cui figlio, rintracciato, prima nega, poi racconta  di uno strano pomeriggio con una coppia di amici di Nocera Umbra. Dice agli agenti di averli accompagnati a fare delle commissioni l’ultima delle quali era in farmacia. Non prima però di essersi cambiati d’abito. Quando li aveva visti tornare correndo verso la sua Y10, aveva capito che forse si era messo in qualcosa di pericoloso.

Sbagliano strada, tornano in taxi Talmente spaventato, sulla via del ritorno aveva anche sbagliato strada, andando a finire insieme ai suoi due amici in fondo ad un campo in una località tra Rivotorto e Cannara. I tre avevano deciso di nascondere parte del denaro rubato proprio lì. Poi se ne erano andati a Perugia. Il quasi ignaro basista, rintracciato dai poliziotti, li accompagna al campo. Una volta lì, recuperati i 195 euro, i poliziotti vedono giungere un taxi. Cosa ci fa un taxi nel mezzo della campagna umbra? Pensare che dei ladri vadano a recuperare la refurtiva fa quasi ridere, per quanto appare inverosimile. Invece, era proprio così. Lo stesso taxi con cui erano arrivati a Rivotorto li ha poi riaccompagnati a Perugia, in questura. Da cui sono usciti poi per essere portati in carcere.

Venerdì udienza di convalida Si tratta di F.C., R.R., e S.S., i primi due brasiliani adottati, la terza folignate. Secondo quanto riferito in conferenza stampa in questura a Perugia, R.R. e S.S. coppia residente a Nocera Umbra, farebbero abituale uso di droga, e, per questo, avrebbero messo a punto la rapina. Lui è anche ritenuto responsabile di una tentata rapina alla Coop di Foligno il 5 dicembre scorso e di un’altra rapina messa a segno a Santa Maria degli Angeli lo stesso giorno che aveva fruttato un migliaio di euro. Lo ha ammesso lui stesso ricordando di come, alla Coop era fuggito quando il macellaio si era fatto avanti brandendo un coltello più grosso di quello che aveva utilizzato lui per minacciare la cassiera.  Gli uomini del commissariato di Foligno sospettano anche che lo stesso ragazzo potrebbe essere responsabile di altre tentate rapine messe a segno nel 2006 in alcune tabaccherie. Venerdì mattina si terrà la loro udienza di convalida. Per loro, difesi dagli avvocati Pietro Gigliotti e Claudio Franceschini, l’accusa è quella di rapina aggravata.

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