di Vincenzo Diocleziano
La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha inaugurato la prima di una serie di dirette streaming pensate per dialogare con i giovani, ascoltare le loro esigenze e condividere strategie concrete per il futuro della regione. L’iniziativa rappresenta un tentativo di abbattere le distanze tra istituzioni e cittadini e di costruire un rapporto di fiducia reciproca con le nuove generazioni.
Lavoro e formazione Uno dei temi principali trattati è stato quello del lavoro giovanile e dell’attrazione dei talenti. La presidente ha parlato del Patto per il futuro dell’Umbria, un tavolo che verrà convocato a ottobre e che conterrà misure strategiche, tra cui la Zona economica speciale (Zes), in grado di offrire sgravi fiscali fino al 50 per cento alle imprese che decidono di insediarsi in Umbria. Proietti ha sottolineato il ruolo dei due atenei umbri:«Vogliamo rendere le nostre università più attrattive, con corsi Stem e di ricerca che aprano possibilità concrete per i giovani, perché la fiducia – ha detto – passa anche dalla consapevolezza di avere opportunità reali». L’intervento ha toccato anche il tema dell’autoimprenditorialità giovanile, con misure di finanziamento e garanzie per incentivare giovani e giovani laureati a restare in Umbria o a rientrare dopo esperienze all’estero. «Stiamo studiando leggi sui giovani talenti, con incentivi e finanziamenti a fondo perduto per chi decide di investire qui, convinti che la fiducia si costruisca anche offrendo strumenti concreti per realizzare i propri sogni» ha sottolineato.
Trasporti Il tema dei trasporti pubblici, poi, è stato inevitabilmente uno dei più concreti e proposti dai giovani partecipanti. La studentessa Dalia Duca, pendolare fuori sede, ha raccontato le difficoltà vissute negli ultimi mesi: bus cancellati, corse sostitutive sovraffollate e rallentamenti dovuti ai lavori sulla linea lenta, evidenziando come «la percezione sia quella di un progressivo isolamento dell’Umbria». Proietti è tornata a indicare come causa il problema strutturale, legato a investimenti storicamente insufficienti e alla gestione del libero mercato ferroviario, spiegando poi che Regione ha avviato azioni concrete, tra cui il dialogo con Toscana, Lazio e Marche, per affrontare la concorrenza dei treni privati, e la sospensione di una delibera dell’Autorità di regolazione dei trasporti (ART) che penalizzava i treni pubblici.
Alta velocità Anche il tema dell’Alta velocità è stata affrontata con particolare attenzione: Proietti ha spiegato le difficoltà e le opportunità legate alla realizzazione della stazione AV in Valdichiana, sostenendo che permetterà collegamenti rapidi verso Milano e altre città principali, anche se qui il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, a breve alla prova dell’elezioni, ha tirato il freno a mano sul progetto.
Fcu Sul fronte regionale, la Ferrovie centrali umbre sarà riattivata grazie a un investimento di 50 milioni. «L’Fcu – ha detto Proietti -non è solo un’infrastruttura, è un simbolo di connessione e di fiducia nei servizi pubblici, e se funzionante ridurrebbe isolamento e garantirebbe mobilità».
Nodo, la proposta tampone La presidente ha inoltre affrontato il tema del nodo di Perugia, un’opera complessa che richiede investimenti importanti. Pur consapevole dei limiti economici, ha proposto una soluzione temporanea e concreta: «Se riuscissimo a rendere gratuiti i mezzi pubblici da Collestrada fino a Perugia, già oggi potremmo migliorare mobilità».
Fiducia come filo conduttore Proietti ha calcato molto la mano sulla fiducia, valore che ha rappresentato di fatto il filo conduttore della sua prima diretta streaming. La fiducia di cui ha parlato la presidente non è soltanto verso le istituzioni, ma anche relativa alle proprie possibilità e al futuro della regione. Proietti ha ripetuto più volte che fa ritrovare la fiducia ai giovani umbri è essenziale per contrastare la fuga dei laureati e per stimolare l’impegno nelle attività economiche, culturali e sociali del territorio. «La fiducia passa dalla concretezza: dalle borse di studio al trasporto pubblico, dagli incentivi alle aziende alla formazione universitaria. Quando i giovani vedono che le istituzioni ascoltano e agiscono, nasce fiducia, e con essa anche la voglia di restare e costruire il futuro qui».
Continuare a dialogare La prima diretta streaming si è chiusa con un invito chiaro: continuare a dialogare, proporre idee e dare feedback. Proietti ha sottolineato che questo format non è episodico, ma vuole diventare una prassi per riportare i giovani al centro delle politiche regionali, stimolando partecipazione attiva e senso di appartenenza.
