Condannata a due anni e otto mesi di carcere, dal giudice di Perugia, una donna di 40 anni, originaria di Pisa, ritenuta responsabile di furto aggravato in abitazione e tentato furto. Secondo l’accusa ha colpito tre volte nella stessa abitazione in via San Prospero nel giro di pochi mesi. Il processo di primo grado si è concluso questa mattina davanti al giudice Marino Albani che ha emesso la sentenza al termine della requisitoria del pm Silvia Nardi e dell’avvocato difensore. L’imputata nell’aprile 2020 si è impossessata di «alcuni vasi contenenti piante, due sgabelli da giardino in metallo, sostegni per vasi da balcone, mollette per stendere il bucato e una tenda posta di fronte alla porta d’ingresso dell’abitazione», mentre a fine maggio ha rubato «una tenda di colore rosso con relativa asta di sostegno, posta di fronte alla porta d’ingresso della casa».
Inseguita Di tentato furto si parla invece nel secondo capo di imputazione, riferito al giugno 2020, quando «al fine di trarne profitto si è introdotta all’interno delle pertinenze della stessa abitazione compiendo atti idonei e diretti in modo non equivoco ad impossessarsi di due vasi contenenti piante, non riuscendo nell’intento per motivi indipendenti dalla sua volontà». Nello specifico – spiega la Procura – «abbandonava a terra quanto asportato in quanto inseguita da un uomo che la coglieva sul fatto».
