L'Ipogeo dei Volumni

di Dan.Bo.

Da lunedì 9 giugno l’Ipogeo dei Volumni e la Necropoli del Palazzone, due tra i più significativi siti archeologici etruschi dell’Umbria, saranno chiusi al pubblico. La chiusura, prevista fino alla primavera del 2026, è necessaria per consentire l’avvio di un complesso progetto di riqualificazione e miglioramento dell’accessibilità, finanziato attraverso fondi statali e regionali nell’ambito dei programmi Pnrr e Pinqua. L’intervento è realizzato dal Comune di Perugia in collaborazione con i Musei nazionali umbri.

Gli obiettivi I lavori riguardano sia l’area archeologica nel suo complesso sia gli spazi museali. Gli obiettivi in generale sono rafforzare la tutela e la conservazione del patrimonio storico, nonché trasformare il sito in un parco culturale più aperto e accessibile, capace di dialogare con il quartiere di Ponte San Giovanni e con la città intera.

I lavori Gli interventi comprendono il restauro dell’ipogeo e delle strutture museali esistenti, la realizzazione di un nuovo accesso dalla viabilità urbana, il collegamento con la rete ciclabile e l’introduzione di soluzioni tecnologiche per migliorare l’esperienza dei visitatori. Particolare rilievo avrà lo studio delle urne funerarie della famiglia Volumnia, condotto con tecniche avanzate. Durante il cantiere, verranno anche organizzate aperture straordinarie e visite guidate, che saranno comunicate sui canali ufficiali dei Musei nazionali di Perugia.

I due siti L’Ipogeo dei Volumni è una monumentale tomba sotterranea etrusca, scoperta nel 1840, appartenuta a una nobile famiglia della Perugia antica. L’architettura, che riproduce lo schema di una casa romana con atrio e camere laterali, conserva al suo interno numerose urne scolpite e decorazioni di grande interesse storico e artistico. Poco distante si estende la Necropoli del Palazzone, un vasto cimitero etrusco composto da circa duecento tombe scavate nella roccia, databili tra il III e il I secolo a.C. L’area ospita un antiquarium dove sono esposti reperti e urne funerarie provenienti dagli scavi, ed è visitabile tramite un percorso guidato.

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